Focus – Covid, scuola e università in presenza nelle zone gialle ed arancioni

Anna Ammanniti
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Il primo obiettivo del presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi,  è il rientro degli studenti in presenza. Il Governo è orientato verso la riapertura generale delle scuole dal 3 maggio in poi.

Intanto dal 26 aprile tornano le zone gialle e per quanto riguarda le riaperture precedenza sarà quindi data a scuole e attività all’aperto. Le lezioni attualmente per le scuole dell’infanzia, elementari e prime medie si svolgono in presenza in tutto il territorio nazionale; le seconde e terze medie fanno lezione in zona arancione al 100%, a distanza in zona rossa. Le scuole secondarie di secondo grado sono in DAD al 100% nelle zone rosse, al 50% nelle fasce arancioni. Dal 26 aprile si torna a scuola nelle zone gialle ed arancioni, anche gli studenti delle superiori e delle università andranno in presenza tutti i giorni. Nelle zone rossa dovrebbero tornare a svolgerelezioni in presenza fino alla terza media e alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza. Il premier Mario Draghi ha spiegato che “sono stati stanziati 390 milioni per un programma di trasporti pubblici locali da attuarsi con le Regioni, ci sono dei limiti al 50% ma è stato fatto molto. C’è ancora una parte che deve essere spesa, poi passeremo alla Stato-Regioni e sentiremo le iniziative delle Regioni”. L’obiettivo è quello di arrivare al rientro tra i banchi del 100% degli studenti dal 3 maggio in poi. Da maggio si intensificheranno inoltre le lezioni, sessioni di esami e di laurea che si terranno in presenza nelle università, dove i servizi amministrativi e le biblioteche sono tutt’ora aperti. Le università si stanno organizzando per riaprire la didattica in presenza anche in base alla capienza delle sedi. L’obiettivo è la graduale riapertura che è legata ad una combinazione di fattori, compreso l’andamento del piano vaccinale per il personale e del contagio della città e l’area in cui si trova l’ateneo. Nonostante le buone intenzioni del Governo, secondo Massimo Galli, direttore Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, la riapertura delle attività a maggio non sarà facile, soprattutto in previsione di un rientro a scuola. “Si potrebbe fare, avendo il vaccino e la fiducia della gente. Però, se si aprono le scuole in questo momento, ritarderemo il processo. L’obiettivo è un’apertura dopo aver vaccinato e messo in sicurezza le persone dai 70 anni in su. Ma secondo me l’apertura delle scuole adesso è un errore”. Anna Ammanniti      
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