Nel silenzio delle prime luci dell’alba di ieri (venerdì 16 aprile, ndr) Luigi Annunziata, il sig. Gino per i più, è volato in cielo con gli stessi modi eleganti che hanno contraddistinto ogni giorno della sua vita, rendendolo speciale nell’umiltà, attenzione per il prossimo, partecipazione verso i bisogni altrui e grande buon cuore.
Socio Fondatore del Rotary Club Frosinone, Presidente della Camera di Commercio Frosinone e della Camera di Commercio Lazio, nonché Presidente del Palmer, il sig. Gino è stato un imprenditore intriso di grande levatura professionale e morale. Un uomo d’altri tempi, di quelli che non esistono più perché caratterizzati da uno spessore carismatico ed umano che è sempre più difficile trovare. Non solo parole, ma fatti concreti verso il prossimo e verso la società, tanto da essere esempio e faro per tutti coloro che hanno avuto la gioia di conoscerlo e di frequentarlo. Animato da un infinito amore verso la sua famiglia, è stato marito, padre e nonno senza eguali, nonché fratello e amico prezioso per tanti. Sempre impegnato nel dare il massimo in ogni circostanza, per il territorio, per la sua Sora e per la gente, ha dimostrato giorno dopo giorno che essere diversi si può. Immenso è il vuoto che lascia nei cuori di chi lo ha conosciuto, ma anche di chi ha sentito semplicemente parlare di lui. Possa il ricordo, positivo e speciale, alleviare il dolore di tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo, nella consapevolezza che il suo esempio diventerà tracciato di vita per tanti. Così non vogliamo pensare a un addio, ma a un saluto caloroso che ricordi ed abbracci un uomo speciale convinti che, in un mondo parallelo, in cui non esiste né tempo e né spazio, sarà già impegnato a dare il massimo in tante e diverse attività, distinguendosi per modi e comportamenti. Ciao sig. Gino… ora libero di volare nel cielo ed al contempo di riempire i cuori di tutti illuminandone i cammini e guidandone le scelte. Una prece. L’editore, il direttore, la redazione e tutti i collaboratori di Tg24.info partecipano al dolore per la perdita del caro Gino ed abbracciano con affetto e stima la moglie Andreina, i figli Antonio, Piergiorgio e Luca, il fratello Lillo, la sorella Mariella, i nipoti ed i parenti tutti.
