Olevano Romano – Medaglia d’argento per il Cesanese SanVitis alla London Wine Competition

Anna Ammanniti
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Il Cesanese di Olevano Romano Doc 2017 di SanVitis guadagna un nuovo premio, arriva dalla London Wine Competition la Medaglia d’Argento per il “rosso laziale”.

Il Cesanese è il vitigno autoctono a bacca nera tra i più importanti del Lazio, già presente in epoca latina. Sono due le varietà di Cesanese, il cesanese comune, coltivato soprattutto nella provincia di Frosinone e in alcune zone della provincia di Roma e il cesanese di Affile, coltivato in entrambe le province. Sono tre le aree in cui si coltiva il Cesanese, quella di Olevano Romano ed Affile a denominazione di origine controllata e la zona del Piglio (FR) a denominazione di origine controllata e garantita. I territori sia di Olevano Romano che di Piglio comprendono zone di arenarie, di scisti, di pozzolana, terreni di origine vulcanica, argillosi, tufacei e con diverse quantità di componenti calcaree. Le altitudini sono diverse vanno dai 235 ai 550/600 m.s.l.m. in entrambe le zone, un po’ più alte quelle di Affile. Le colline vitate sono protette dal freddo degli Appennini dal Monte Scalambra, il clima è mediterraneo con brezze provenienti dalla costa, con buone e persistenti escursioni termiche. La giovane azienda vinicola di San Vitis ha portato a casa un altro successo, la medaglia d’argento al London Wine Competition, dopo la menzione speciale della Guida Vitae di AIS, che conferma la riuscita di questo prodotto, fiore all’occhiello delle etichette SanVitis. A dirlo una serie di giudici italiani e internazionali che hanno valutato con il punteggio di 87 punti l’autoctono, che meglio rappresenta la regione. Il Cesanese 2017 SanVitis, che conta poco più di 3 mila bottiglie, è frutto di una vigna di un ettaro con oltre cinquant’anni ed è lavorato in purezza per fargli esprimere la sua forte personalità. Rosso rubino, al naso profumi floreali, frutta rossa e anice stellato. In bocca è dritto, grande spina dorsale, dinamico ed articolato e con il suo lungo affinamento (18 mesi tra acciaio e botte grande e poi bottiglia) acquista carattere e promette un buon invecchiamento. SanVitis è un progetto ideato da tre amici, Sergio, Massimo e Riccardo, provenienti da diversi settori ed esperienze lavorative, che si pone come obiettivo la riscoperta e la valorizzazione del territorio laziale e dei suoi vitigni autoctoni. Lo fanno scegliendo basse rese e una viticoltura biologica, naturale e sostenibile, fatta di terra, sole, acqua e vento, protagonisti principali del lavoro svolto in vigna unici ingredienti capaci di restituire alle uve le loro qualità peculiari. Da una vigna di un ettaro con oltre cinquant’anni nasce un vino dalla forte personalità, che riflette a pieno il territorio di Olevano Romano che gli conferisce la Doc. Tenace ma gentile come le persone che vivono questi luoghi. Queste le parole dei proprietari di SanVitis: “E’ importante per noi riuscire a fare un prodotto di qualità, che racconti ciò che siamo e ciò che è il nostro territorio. Questo è l’obiettivo che ci siamo posti da sempre e un riconoscimento del genere ci fa capire che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta, sicuramente migliorabile per poter avere un vino di qualità maggiore ad ogni nuova annata. E poi come diciamo sempre: <noi di SanVitis facciamo i vini che ci piacciono> e questa menzione conferma che piacciono anche fuori dall’Italia”. Anna Ammanniti
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