Caos Rifiuti – Per la Regione incontro positivo, Pompeo avverte: “La Provincia di Frosinone non può pagare ancora”

Alessandro Andrelli
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“Positivo incontro questo pomeriggio fra l’assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti, Massimiliano Valeriani, e il capo di gabinetto Albino Ruberti con il presidente della provincia di Frosinone, il prefetto di Frosinone e i rappresentanti della società Saf, che gestiscono un impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani” Così si apre una nota della presidenza della Regione Lazio, giunta in serata in redazione. La nota prosegue.

“L’imminente chiusura della discarica di Roccasecca produce un contraccolpo anche per il sistema di gestione dei rifiuti dell’Ato di Frosinone: per scongiurare il rischio di crisi, la Regione ha avviato la valutazione del procedimento di autorizzazione del V invaso dell’impianto di Roccasecca, che verrà portato a termine nelle prossime settimane, impegnandosi inoltre nel riconoscimento di alcuni ristori nei confronti delle amministrazioni locali per il possibile temporaneo aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti”. Il monito però, preoccupato della situazione è del presidente dell’amministrazione provinciale, Antonio Pompeo. “La Provincia di Frosinone non può pagare ancora per l’inefficienza di Roma sulla questione dei rifiuti: ogni territorio deve dotarsi dei propri impianti. Se non avessimo ricevuto rifiuti esterni, avremmo avuto un ciclo virtuoso di smaltimento fino al 2026, come definito dalle delibere di Giunta regionale sul piano rifiuti e i relativi fabbisogni”. È quanto sottolineato con forza dal presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, questo pomeriggio nel corso della riunione con la Regione Lazio sulla situazione dei rifiuti in Ciociaria, alla luce delle gravi criticità che sono emerse in questi giorni. Ha continuato il presidente Pompeo: “Il nostro territorio ha già pagato un pesante tributo sotto il profilo ambientale, come riconosciuto oggi anche dall’assessore regionale Valeriani: ora, l’ipotesi di conferire i nostri rifiuti fuori Regione comporterebbe un altro insostenibile aggravio, questo di natura economica, per i Comuni del nostro territorio. Gli extra costi derivanti dai trasporti per lo smaltimento di rifiuti fuori dal Lazio non possono ricadere sulle tasche dei cittadini. La Regione Lazio ha preso oggi l’impegno di risolvere questa emergenza, valutando anche questo impatto economico: la Provincia di Frosinone, come sempre, ha dato ampia disponibilità a trovare una soluzione condivisa purché non ulteriormente lesiva per il territorio. Mi preme, inoltre, chiarire come non siano assolutamente imputabili a questo Ente responsabilità o ritardi in quanto la data di riferimento per l’esaurimento dei volumi della discarica era fissata al 2026. La Provincia, già dal 2019, ha avviato l’iter per l’aggiornamento del Piano Territoriale Paesaggistico Generale (Ptpg) e, a seguito della perdita incolpevole dell’autosufficienza, con delibera di Consiglio provinciale n. 19 del 10/07/2020, ha stralciato dall’iter di aggiornamento del Ptpg il capitolo relativo all’individuazione di nuove zone da adibire a discarica, grazie anche al supporto del Politecnico di Torino, che completerà il lavoro entro un anno. Il documento sarà poi inviato alla Regione Lazio, a cui spetta l’individuazione del sito. Voglio, infine, ringraziare il Prefetto di Frosinone, dottor Ignazio Portelli, che in questa sede ha ribadito con forza e grande sensibilità il sacrificio già sostenuto dall’intera provincia in soccorso di altri territori, ribadendo fermamente l’impossibilità di subire ulteriori vessazioni ambientali ed economiche”.
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