Regione – Bambini e mascherine, il CTS potrà decidere di non farla indossare agli alunni a scuola

Alessandro Andrelli
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Con l’ordinanza n.873/2021 depositata nella mattinata di sabato scorso, 13 febbraio, il TAR del Lazio ha confermato l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale per i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni.

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha disposto che resta ferma l’efficacia dei provvedimenti governativi urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Per il momento, quindi, nessuna esenzione rispetto all’uso della mascherina per i minori di 12 anni durante l’orario scolastico, fermo restando il legittimo esonero dall’uso del dispositivo di sicurezza per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Ora si attende il prossimo DPCM del nuovo Governo, che avrà la facoltà di rivedere la norma e rivalutare la prescrizione alla luce delle specifiche indicazioni dettate dal Comitato Tecnico Scientifico. Nel ricorso, presentato contro l’obbligo della mascherina per gli alunni delle classi elementari, si impugnava “il difetto di motivazione e di istruttoria, non risultando effettuata alcuna valutazione della effettiva situazione epidemiologica locale e regionale, né risultando le ragioni specifiche per le quali la mascherina non possa essere rimossa in condizioni di staticità, quando sia possibile garantire il distanziamento fra i banchi, come consigliato dall’Oms e dall’Unicef, oltre che dallo stesso Comitato Tecnico Scientifico”. In effetti l’ordinanza cautelare emessa dalla prima sezione del TAR del Lazio condivide i vizi di istruttoria ma mantiene integra l’efficacia del decreto fino a nuove determinazioni, sollecitando “l’Amministrazione dovrà provvedere, in occasione della riedizione del potere ed in vista della scadenza del Dpcm del 14 gennaio 2021, il quale resta efficace anche nella parte oggetto di impugnazione e fino alle nuove determinazioni dell’autorità amministrativa, in ossequio al principio di precauzione”. Infine il Tribunale Regionale ricorda che il CTS, relativamente alle mascherine, non ha consigliato di imporne l’uso ai bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni e precisa che, in una condizione epidemiologica locale favorevole e su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico, “la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità (bambini seduti al banco) con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (per esempio il canto)”. In conclusione, i giudici ritengono legittima la domanda cautelare nei sensi di cui in motivazione ma mantengono ferma l’efficacia del provvedimento impugnato, rimandando la decisione. L’udienza pubblica per la trattazione di merito del ricorso è stata fissata al 14 luglio 2021. Intanto è polemica sulle mascherine “pannolino” distribuite nelle scuole: sono inutilizzabili, poco pratiche, soprattutto per bambine e ragazze, troppo strette tanto da schiacciare il naso ed ostacolare la normale respirazione. Il suggerimento rivolto ai genitori è quello di scrivere ai dirigenti scolastici per chiedere di rifornire gli alunni con le più consone mascherine chirurgiche. Sara Pacitto
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