Anagni – Fioriere e panchine per il nuovo arredo, nascoste da sosta selvaggia

Ettore Cesaritti
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Il centro cittadino si rifà il look, arredi e fioriere vengono installate nelle vie e nelle piazze del centro storico; peccato che le auto in sosta vietata le nascondano ai possibili fruitori

Nei giorni scorsi, sotto la supervisione dell’arch. Peppino Scandorcia, la ditta incaricata dal Comune ha scaricato i primi elementi che formano gli arredi con cui abbellire il centro cittadino. L’iniziativa dell’amministrazione comunale, che porta il marchio di Elvio Giovannelli Protani (Lega per Salvini) consigliere con subdelega al Centro Storico, è seguita dall’arch. Scandorcia progettista della operazione di restyling. Panchine, vasi, cestini, fioriere …indubbiamente si avvertiva la necessità di un minimo di arredamento urbano, per una città che nelle intenzioni di tutti si candida a confermare la sua vocazione turistica. Finora gli interventi effettuati nel corso degli anni hanno dovuto registrare il fallimento, seguito alla iniziale soddisfazione, grazie alla inciviltà di chi distrugge e manomette gli oggetti e gli accessori pagati dai cittadini. I cestini per la raccolta delle cartacce sono stati divelti e danneggiati; i “piatti” metallici destinati a raccogliere le cicche stessa miseranda fine dei cestini, le panchine spesso strappate dai sostegni e lanciate lontano, i dissuasori verticali colpiti dalle auto o abbattuti a calci. Il posizionamento di decine di telecamere, nell’ambito del progetto globale di videosorveglianza, farebbe sperare nell’effetto deterrente nei riguardi di vandali e giovinastri. Purtroppo capita troppo spesso che, trovandosi a dover registrare episodi riprovevoli, alla richiesta di verifica dei filmati gli addetti della Polizia Locale rispondano allargando le braccia “le telecamere non funzionano”. In attesa che la pratica venga completata, a nascondere le panchine ci pensano gli automobilisti, con buona pace di chi sogna Piazza Innocenzo III libera dalle carrozzerie. Jackal
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