L’immagine riportata mostra una piccola discarica a cielo aperto di rifiuti speciali.
Uno scandaloso cumulo di RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, il cui conferimento è specificatamente regolamentato da apposito decreto legislativo, che prevede anche sanzioni per i trasgressori. Nel mucchio si distinguono frigoriferi, monitor e case di computer, televisori ed altri elementi. L’area interessata da questo indecoroso “deposito” è il giardino laterale al vecchio ospedale, la struttura ormai abbandonata a se stessa che affaccia su via Vittorio Colonna, limitata da un cancello. Il fatto che ci sia un cancello, la disposizione ordinata dei rifiuti e la presenza dei soli dismessi speciali lascia pensare che questo sia un vero e proprio sito per lo stoccaggio dei RAEE. Ma come! e l’isola ecologica? ed il servizio di ritiro a domicilio fornito dalla ditta che si occupa della raccolta differenziata? Telefonando al numero 0775 912605, l’operatore conferma che il ritiro può essere pianificato porta a porta oppure presso l’ecocentro in via Bove, aperto solamente nel primissimo pomeriggio di giovedì e venerdì, dalle ore 14:00 alle 16:00. Per quanto riguarda l’isola ecologica comunale che si sarebbe dovuta realizzare presso il parcheggio del quartiere Ponte grazie ad un finanziamento concesso dalla Provincia di Frosinone, per un importo lordo di 180mila euro, l’area è stata cantierizzata nel dicembre del 2018 e così rimasta. A settembre del 2019 una determina pubblicata sull’albo del Comune di Arpino riportava alla necessità di una parziale rettifica dei costi: “In corso d’opera sono stati modificati gli importi relativi alla progettazione ed è aumentato l’importo dei lavori”. Nella fattispecie venne rimodulato il compenso dovuto all’architetto incaricato per la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori e la contabilità, il collaudo ed il coordinamento della sicurezza, ed alla ditta aggiudicataria del bando che sta eseguendo, o meglio che starebbe per eseguire, forse, i lavori di realizzazione. La redazione resta a disposizione per eventuali chiarimenti e/o precisazioni. Sara Pacitto
