Sora – Elezioni: il funambolo fa tappa in città per…”cambiamo”

Irene Mizzoni
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Qualcuno la chiama ego-politica.  La tiene ancora in vita tutta una classe di funamboli che nonostante le batoste elettorali, continua a  muoversi qua e là nell’attività politica, cercando di trarre vantaggi. Per gli esponenti della categoria non deve importare il passato e la memoria deve essere vuota: soltanto così è possibile per loro continuare a mantenere agli occhi di alcuni una immagine candida. Si cambia pelle, si cambia casacca.

Creare e ricreare la propria immagine è una delle regole che segue chi mira al potere. Ed è quello che sta tentando di fare il Mario da Cassino che l’altro ieri ha fatto tappa nella città di Sora per ri-presentarsi. Per ri-cambiare. Insieme s’intende: è venuto per la presentazione di Cambiamo. Del resto il potere logora chi non ce l’ha diceva Andreotti e lui il potere lo ha assaporato e poi l’ha perduto, bocciato dalla gente. Oggi in regione guarda attraverso gli occhi di Peppe ma a Frosinone lo hanno scaricato. Eppure il funambolo vorrebbe riprendersi la scena. Ripartendo dai territori, innanzitutto. Magari con l’inconsapevole aiuto di qualche giovane promettente. Va per territori, anche quelli che in passato ha colpito a tradimento. E’ venuto a Sora con l’abito dello scranno, ha solleticato la fantasia dei “nuovi” ma con il preciso intento di agitare le acque per catturare pesci. Ha predicato la necessità di un cambiamento. Eppure…eppure studiosi d’alto livello in questo periodo stanno dibattendo intensamente su quale percorso i “politici” debbano scegliere per risollevare la loro categoria, mai finita così in basso. Il dibattito è apertissimo ma ci sono già alcuni punti fermi: per cambiare davvero sono bandite le maschere, i giochetti. Niente più funamboli, niente più ego-politica. Capiamo?
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