È successo nella serata di ieri ad una giovane coppia di Sora. Il bimbo, di appena un anno, non riusciva a prendere sonno e, per questo, era nervoso e piangeva incessantemente.
I genitori hanno allora deciso di ricorrere al “rimedio” più antico ed efficace di tutti i tempi: un giro in macchina. Dal loro racconto emerge che sono usciti qualche minuto dopo le 22:00, il papà alla guida mentre la mamma abbracciava il piccolo, con indosso il pigiamino, avvolto in una coperta per non fargli prendere freddo: la famiglia era in abbigliamento comodo, di casa. Dopo aver percorso un brevissimo tratto di strada, ancora nei pressi della propria abitazione, nel territorio comunale di Broccostella, l’automobile è stata fermata da una pattuglia della Guardia di Finanza. Le fiamme gialle in virtù delle disposizioni straordinarie adottate per l’emergenza sanitaria, che prevedono il coprifuoco a partire dalle ore 22:00, hanno contravvenzionato il conducente con una multa di 373,00 euro. La sezione conclusiva del verbale è stata completata alle 23:00 con la dichiarazione del trasgressore “Sono uscito di casa con la mia compagna e mio figlio di appena un anno per farlo addormentare”. Mentre da parte delle forze dell’ordine si precisa che l’uomo alla guida era sprovvisto di documenti, e per giunta era fuori dal proprio comune di residenza. In più la famiglia è stata poi riaccompagnata a casa dalla stessa pattuglia proprio per garantirne il rientro nell’abitazione. Il periodo storico che stiamo vivendo è esasperante per innumerevoli motivi: da un lato le istruzioni che dettano disposizioni, dall’altro i cittadini che hanno l’obbligo di rispettare le misure disposte, dall’altro ancora le forze dell’ordine chiamate a vigilare che la comunità si attenga scrupolosamente. Il protagonista della vicenda ha postato la sua versione dei fatti su facebook ed il popolo del web si è scatenato nei commenti. Il giovane papà ha intenzione di contestare la legittimità del verbale, ma ciò non significa impugnare o mettere in dubbio le disposizioni antiCovid: lui stesso conferma che, con la famiglia, hanno da sempre rispettato ogni singola direttiva. L’evento di ieri sera è stato davvero un caso isolato, dettato da una condizione inconsueta: il pianto straziante di un figlio, primo figlio, che non riusciva ad addormentarsi. Genitori spinti da un eccesso di premura e dall’amore per il loro bambino, tanto da non riuscire a sopportare ancora quel visino viola, stropicciato e gonfio di lacrime, per questo “colpevoli” di aver trasgredito la legge. Purtroppo la legge è chiara. Non si può uscire dal proprio Comune, specialmente dopo le 22. A ciò si aggiunga che le varie pattuglie sul territorio hanno il dovere di far rispettare le normative vigenti, anche perché il contagio da Covid-19 purtroppo è tutt’altro che superato nel nostro territorio, ed ogni sforzo risulta determinante. Sara Pacitto
