Isola del Liri – Valorizzazione delle Cascate, cala il sipario

Alessandro Andrelli
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È calato il sipario sulle iniziative per valorizzare le Cascate di Isola del Liri.

Ad accendere le luci del palco era stato, circa un mese fa, l’ Avv. Diego Mancini capogruppo di opposizione che aveva chiesto di discutere in Consiglio comunale di una sua richiesta inoltrata al Sindaco e al Presidente della Regione. La proposta era stata oggetto di una interrogazione parlamentare da parte del Sen. Paola Binetti a riguardo delle tutele delle nostre Cascate nel PTPR della regione Lazio. Il presidente del Consiglio comunale Stefano Vitale aveva pubblicamente assicurato che entro la fine dell’anno avrebbe portato il documento all’attenzione della massima assise cittadina. Ad oggi invece ancora niente. Sulla questione era intervenuto anche il responsabile di Forza Italia della città, Angelo Caringi che ora commenta: “Come al solito tante chiacchiere e niente fatti concreti. Invece del Consiglio comunale promesso adesso si parla di una prossima conferenza dei capigruppo (3 persone) e di una fantomatica commissione che dovrebbe affrontare la questione. Il solito atteggiamento di chi non sa che fare e cosa rispondere. Quello che sanno fare invece è continuare a conferire costosi incarichi di fantomatici studi di fattibilità in questo caso per installare piattaforme sul nostro fiume che dovrebbero essere finanziate addirittura dalla Regione Lazio. Il Presidente Buschini è stato il mese scorso sul ponte della Cascata a monitorare il pericolo di esondazione del fiume, problema che le piogge di questi giorni stanno riproponendo, e mi auguro che sia più avveduto degli amministratori isolani nel fissare come priorità della Regione il completamento del canale scolmatore e quindi la messa in sicurezza del centro cittadino da esondazioni come avvenuto nel 1952 e nel 1979>. L’ex vice sindaco conclude così: <Qualsiasi progetto di fruibilità del fiume nel centro cittadino che non sia preceduto dalla sua messa in sicurezza dalle portate massime di piena è solo utopia, sperpero di denaro pubblico e mance elettorali>. Insomma niente di nuovo dalle precedenti amministrazioni Quadrini, continua lo sperpero di denaro pubblico con un elenco di opere incompiute destinato ad allungarsi. VITO
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