Cassino – Un anno senza Covid, l’incredibile storia di quattro strutture per anziani e disabili

Angela Nicoletti
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Un paese senza contagi nonostante la presenza di strutture che hanno adottato un rigido protocollo che potrebbe essere un esempio da seguire.

Accade a Belmonte Castello, paese di 400 anime alle porte di Cassino. Qui c’è chi, fortunatamente, è riuscito fino ad oggi, a tenere lontano il terribile Coronavirus dall’esistenza di decine di persone indifese e bisognose di cure. Nessun caso di Covid-19 in questo lungo anno nelle strutture socio-sanitarie e socio – assistenziali gestite dalla società Belmonte srl: la SRSR per pazienti affetti da disturbi psichiatrici “San Nicola”, la comunità alloggio per persone con problematiche psicosociali “Fraternitas”, la casa famiglia “Villa Manna” a Belmonte Castello, nonché la casa di riposo “My house” di Casalvieri. ‘ la soddisfazione del sindaco Antonio Iannetta è compresibile: “La cittadinanza di Belmonte castello si è distinta per il rispetto della salute collettiva e le strutture sociosanitarie che insistono sul nostro territorio sono la dimostrazione che il paese ha un profondo senso della solidarietà e del bene comune”. Vere e proprie ‘oasi incontaminate’ quelle rappresentate dal signor Angelo Rea e dirette dalla responsabile dei rapporti con l’esterno, Antonietta Manna, nelle quali mai si è registrato un solo caso di positività. Nessun antidoto, nessuna pozione magica ma solo tanta, tantissima accortezza e protocolli rigidissimi che in questi mesi mai hanno avuto un cedimento, un rallentamento. Fin dalle prime battute, ormai un anno fa, i titolari dell’azienda Belmonte avevano intuito la gravità della situazione mondiale che andava prefigurandosi e così, nella perplessità generale, avevano attuato procedure di prevenzione volte a salvaguardare la salute dei propri ospiti. “Abbiamo mantenuto alta la guardia sempre, senza mai risparmiarci ne’ in termini di energie che di denaro – spiega Antonietta Manna -, ma rifaremmo tutto, poiché oggi, dopo un anno dall’inizio di questa tragedia immane, possiamo fare un primo bilancio e dichiarare con grande soddisfazione che il risultato è a dir poco eccellente. Ad oggi ne’ ospiti ne’ operatori hanno contratto il virus nei nostri ambienti. Un grazie particolare proprio ai nostri dipendenti che con spirito di abnegazione hanno lavorato nel rispetto dei protocolli e hanno contribuito a raggiungere questo primo soddisfacente traguardo. La ASL di Frosinone nei giorni scorsi ha sottoposto a tampone tutti i nostri ospiti. Nel contempo noi dipendenti, ogni 15 giorni, ci sottoponiamo al tampone presso una clinica di Sora con cui è stata stipulata convenzione per il monitoraggio dei dipendenti”. I familiari dei degenti, che per decreto legge non possono far visita ai loro cari, quando portano abiti puliti e oggetti, vengono accolti in una parte esterna, lontana da ogni struttura e separata da una cancellata. Qui vengono allestiti dei punti raccolta. Una volta consegnato il tutto, gli oggetti e gli abiti vengono lasciati in isolamento per 72 ore sempre in un’altra area esterna alle residenze. Dopo di che, prima della consegna ai pazienti, si procede ad un’ulteriore sanificazione. Proprio per evitare qualsiasi contaminazione con l’esterno. I familiari possono dialogare con i congiunti attraverso delle videochiamate. Red.Cassino
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