Il procedimento aperto da un dipendente del comune per mobbing ha visto completamente scagionato l’ex responsabile del settore tecnico. Dubbi della Corte dei Conti sulle responsabilità della macchina comunale nella vicenda.
La Corte dei Conti che ha assolto l’ex responsabile del settore edilizio e urbanistico Bruno Tagliaferri, difeso dal legale di fiducia, avv. Remo Costantini. Tutto è cominciato da una denuncia per Mobbing presentata da un dipendente che era stato, inoltre, trasferito ad altro settore nel quale, secondo il protagonista, era nettamente demansionato. Inizialmente, nel 2015, il giudice del lavoro, pur disconoscendo il mobbing, aveva dato ragione al dipendente per il demansionamento subito, condannando il Comune di Alatri al risarcimento del danno biologico e morale dopo valutazione del CTU che aveva individuato una patologia concretizzatasi nel 2009. Peccato che, come scoperto dall’avvocato Costantini, il danno subìto dal dipendente fosse antecedente al trasferimento stesso, avvenuto un anno dopo nel 2010. Nessuno nel procedimento precedente si era “accorto” di tale incongruenza. Ma non solo. L’avvocato Costantini è riuscito a dimostrare, carte alla mano, che il demansionamento non era addebitale al Tagliaferri: quest’ultimo, come accertato anche dalla Corte dei Conti, aveva semplicemente tutelato gli interessi dell’ente comunale avendo posto in essere “atti conformi ai propri doveri d’ufficio e volti ad ottenere un più efficiente perseguimento delle funzioni del Comune”. Al momento dell’adibizione del dipendente ad altro servizio, il Tagliaferri aveva anche richiesto al responsabile del personale di attivarsi per mettere il dipendente nelle condizioni di lavorare proficuamente. Dopo poco, il dipendente fu spostato in altro settore, non di competenza del Tagliaferri, ed ad opera di altro dirigente. E non solo. La sentenza del giudice del lavoro non fu impugnata dal Comune, decisione che la Corte dei Conti evidenzia come possibile concausa nella determinazione del danno . Nella stessa sentenza della corte dei Conti, inoltre, il Comune di Alatri è stato condannato al pagamento delle spese legali (2mila euro più iva). Viva soddisfazione del protagonista della vicenda, Bruno Tagliaferri, in pensione da sette anni, che ha ringraziato pubblicamente il suo avvocato, che ha già ottenuto altri successi in passato su casi simili, con un post social in cui ha anche sottolineato la lungaggine dell’intera vicenda, conclusasi in modo a lui favorevole. Ey
