<Adottare misure volte a inserire le cascate di Isola del Liri, e precisamente la cascata grande verticale, la cascata del Valcatoio e la cascatella dell’ex cartiera Fibreno – Lefebvre, nel nuovo piano territoriale paesistico della Regione Lazio>. Lo ha chiesto la senatrice Paola Binetti ai Ministri per i beni e le attività culturali e per il turismo e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, facendo seguito ad una iniziativa che a livello locale ha recentemente preso il capogruppo consiliare di minoranza del Comune di Isola del Liri, l’avvocato Diego Mancini.
Nella premessa alla sua interrogazione la parlamentare ha evidenziato che: <L’articolo 9 della Costituzione prevede la tutela del paesaggio e del patrimonio artistico della nazione; l’articolo 117 prevede che lo Stato ha legislazione esclusiva sulla tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali; la stessa norma dispone che sono materia di legislazione concorrente tra lo Stato e le Regioni la valorizzazione dei beni culturali e ambientali; il codice dei beni culturali e del paesaggio (di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004) dispone che:per paesaggio si intende il territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni (art. 1, comma 1); sono beni paesaggistici gli immobili e le aree di notevole interesse pubblico indicate dall’art. 136 e dall’art. 142 (tra cui i fiumi e i corsi d’acqua); le Regioni sottopongono a specifica normativa d’uso il territorio mediante piani paesaggistici, ovvero piani urbanistico-territoriali con specifica considerazione dei valori paesaggistici,entrambi denominati “piani paesaggistici”. L’elaborazione dei piani paesaggistici avviene congiuntamente tra il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e le Regioni (art. 135,comma 1); per ciascun ambito i piani paesaggistici definiscono apposite prescrizioni e previsioni ordinate in particolare alla salvaguardia delle caratteristiche paesaggistiche degli altri ambiti territoriali, assicurando, al contempo, il minor consumo del territorio (art. 135, comma 4, lett. c)>. La senatrice Paola Binetti ha opportunamente evidenziato: <E’ fatto salvo il potere del Ministero, su proposta motivata del soprintendente, previo parere della Regione interessata, che deve essere motivatamente espresso entro e non oltre 30 giorni dalla richiesta, di dichiarare il notevole interesse pubblico degli immobili e delle aree di cui all’articolo 136(art. 138, comma 3)… Le Regioni, il Ministero per i beni culturali ed il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare possono stipulare intese per la definizione delle modalità di elaborazione congiunta dei piani paesaggistici; i proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili ed aree di interesse paesaggistico, tutelati dalla legge.. non possono distruggerli, né introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione…>. Da qui la richiesta ai Ministri di adottare le misure necessarie.
