Una trentina di anni fa, quando gli amministratori di Isola del Liri e di Sora, avevano la capacità e la passione per ragionare insieme sulle ipotesi di sviluppo del territorio, pensarono ad un lungo camminamento lungo le sponde del fiume Liri per unire le due Città.
Lo chiamarono “Parco fluviale del Liri” e iniziarono a lavorarci, più a Isola che a Sora. Nella Città Volsca fu realizzato il Parco di San Domenico che si “ferma” sotto il ponte della Barca. Il progetto prevedeva il collegamento a quello di Isola Liri, passando tra la fiera e il fiume, in località Vadurso. Oggi il Parco fluviale del Liri della Città delle cascate si ferma proprio a Vadurso dove, qualche anno fa, fu posizionato il cartello turistico (nella foto) che è stato divelto. Lungo il meraviglioso camminamento, realizzato dalla Giunta Magliocchetti, in questi anni l’hanno fatta da padroni ladri e vandali. Si sono fregati tutto ciò che era possibile portare via, addirittura i cavi di acciaio della recinzione, gli idranti. Il Comune di Isola del Liri è stato colpevolmente assente, trascurando anche la manutenzione ordinaria. Il risultato è deprimente ed è sotto gli occhi di tutti. Basterebbe rispolverare qualche progetto, rileggere un paio di atti deliberativi e “collegare” il Parco fluviale all’ex Boimond. Il ponte pedonale c’è già e volendo ce ne sta pure un secondo alle Remorici. Per fare turismo seriamente e non in maniera sedicente, occorre creare le strutture, i servizi. Verniciare “temporaneamente” il marciapiede sul ponte della cascata è stato solo un costoso e inutile dispendio di risorse. Sarebbe stato molto meglio sistemare qualche marciapiede sfasciato. C’è solo l’imbarazzo della scelta. (In foto: cartello turistico del Parco fluviale del Liri) VITO
