“Le forti piogge avvenute nei giorni scorsi ha condotto il fiume Aniene a tracimare dai propri argini ed a riappropriarsi dei propri spazi. Questo fenomeno, assolutamente naturale e periodico, ha creato dei disagi ai cittadini. Come di consueto è scattato lo scambio di accuse e le promesse del mondo politico che poi puntualmente, una volta terminata la piena, tornerà a girarsi dall’altra parte”. Lo dicono gli aderenti al comitato per l’Aniene che stamane hanno diramato una nota.
“L’occupazione da parte di strade ed edifici delle aree golenali, la cementificazione o la creazione di argini artificiali, hanno prodotto una situazione che si ripeterà ogni volta che le precipitazioni meteo torneranno a toccare livelli critici, con il reiterarsi dei disagi per i cittadini – dicono – Occorre procedere ad una serie di interventi, anche impopolari, che consentano al fiume Aniene di tornare ad avere le sue aree di espansione liberate da cemento, strade ed edifici; occorre procedere alla rinaturalizzazione degli argini laddove sono stati alterati con interventi che incrementano la velocità del fiume come argini di cemento o massicciate di pietra; questi interventi hanno infatti prodotto un’alterazione dell’assetto idraulico del corso d’acqua creando alluvioni a valle con maggior frequenza ed intensità”.
