Patenti facili alla Motorizzazione, tutti rinviati a giudizio. Nella giornata di ieri più di 60 persone ( inizialmente gli indagati erano 72) sono finite sotto processo per corruzione, falso è sostituzione di persona Si tratta di cittadini per la maggior parte di origine straniere che avrebbero sborsato dalle tremila alle cinquemila euro ottenere la patente di guida.
Per la cronaca va detto che numerosi di questi cittadini non sapevano nemmeno parlare la lingua italiana. Ma questo non era un problema in quanto bastava sborsare il denaro alle persone “giuste” per poter superare l’esame teorico. Tra l’altro alcuni stranieri finiti nella rete della procura sono finiti sotto processo per aver svolto il ruolo di procacciatori. Questi percepivano una provvigione per quanto riguarda i connazionali che riuscivano a reperire per candidati Tra i candidati sono finiti sotto processo anche tre persone di origine cinese che avevano il ruolo di procacciare i clienti del loro paese di origine. Ovviamente per questo tipo di lavoro ottenevano dall’organizzazione una provvigione. L’inchiesta avviata dalla Squadra Mobile come di ricorderà porto’ all’arresto del direttore della Motorizzazione Roberto Scaccia, di uno dei titolari di numerose autoscuole ubicate soprattutto nel cassinate e di altre persone che hanno beneficiato degli arresti domiciliari. Tornando al rinvio a giudizio l’udienza è stata fissata per il prossimo 30 aprile. Tra gli avvocati del collegio difensivo Giampiero Vellucci, Nicola Ottaviani, Calogero Nobile, Carlo Coratti Giuseppe Lo Vecchio e Marco Maietta . Mar. Ming.
