Alvito – Videoconferenza con le V classi dell’Agrario sulle opportunità e prospettive nell’agricoltura

Irene Mizzoni
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I tesori di una terra vocata all’agricoltura sin dall’antica civiltà contadina vanno promossi e sviluppati attraverso politiche comunitarie.

Il Covid non può arrestare una crescita naturale che tutti gli attori in campo cercano di valorizzare. In tal senso, lo scorso martedì mattina, attraverso un’intensa videoconferenza, è stata presentata l’iniziativa “L’agricoltura tra opportunità e prospettive” che rientra nel più ampio progetto “Iam Europe 2”. L’incontro, organizzato con cura dal Comune di Alvito, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario e il Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati della Provincia di Frosinone, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio. Nel complesso, il progetto ha la mission di avvicinare i giovani alle istituzioni, eludendo quel velo di diffidenza che si pone verso il mondo del lavoro e della burocrazia da parte delle nuove generazioni. L’incontro, svolto in streaming sulla piattaforma delle classi 5A e 5B dell’Istituto Tecnico Agrario lo scorso martedì, ha avuto per oggetto, non a caso, un Focus sul mondo del lavoro nel comparto agricolo, a partire dagli aspetti didattico-formativi del percorso curriculare fino al mondo del lavoro post diploma. I lavori si sono aperti con i saluti del Dirigente Scolastico Gianfrancesco D’Andrea e del sindaco Duilio Martini. Dopodiché si sono susseguiti interessanti interventi da parte della professoressa AnnaMaura Vassalli che ha illustrato i progetti del PCTO (ex alternanza scuola/lavoro), nell’ottica di una ripresa delle iniziative non appena sarà conclusa l’emergenza Covid e del professor Amilcare D’Orsi che ha presentato l’orientamento pre e post Diploma.  Sul mondo del lavoro è intervenuta successivamente Natascia Sambucci, presidente del Collegio dei Periti Agrari, che ha reso ben chiare le peculiarità della categoria professionale del Perito Agrario. Va ricordato, in tale contesto, che soltanto i diplomati dell’Istituto alvitano possono iscriversi nel Collegio, a dimostrazione del fatto che l’Istituto Superiore di Alvito, unico rimasto nella Valle di Comino, può contare su potenzialità e privilegi di grande importanza per la formazione dei giovani. Di grande impatto sono stati poi gli interventi della dottoressa Natascia Sambucci che ha illustrato agli studenti il suo percorso, in un primo periodo diviso tra studio e praticantato e dell’Agronomo Rosamaria Bartolomucci, titolare di un’azienda zootecnica, che ha raccontato della sua esperienza nella start-up agricola, coinvolgendo profondamente i ragazzi. Ultimo intervento è stato quello del Consigliere comunale Angelo Cervi, ideatore dell’iniziativa e promotore del progetto Iam Europe. “Le dinamiche del comparto agricolo nella Valle di Comino – ha sottolineato Cervi – viaggiano da sempre tra avversità e vantaggi. Attualmente vi sono delle concrete agevolazioni in materia previdenziale, relative all’iter di avviamento di una nuova azienda agricola, attraverso contributi a fondo perduto provenienti dalla Regione Lazio e dalla Comunità Europea. Sono lieto di aver fatto parte di questa iniziativa che, seppure in streaming, ha visto l’interesse e la partecipazione degli studenti e di altri insegnanti in ascolto, all’interno di un proficuo momento di di condivisione e formazione. Abbiamo inoltre ricordato gli importanti avvenimenti alle porte, come il 50esimo Anniversario dell’Istituto Tecnico Agrario e i festeggiamenti per i prossimi 100 anni della Costituzione del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, di cui la nostra scuola superiore è l’unica presente nel territorio”. Agricoltura, scuola e Parco: la Valle di Comino non deve perdere quest’occasione! Caterina Paglia
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