Il vescovo monsignor Lorenzo Loppa, coadiuvato nella celebrazione da don Bruno, don Marcello e il diacono Vincenzo, ha celebrato la Santa Messa nel piazzale del cimitero nuovo.
L’amato vescovo ricordava le difficoltà dell’attuale periodo, citando “il gran numero di contagiati ad Anagni” seppur “in gran parte senza gravi sintomi”. Presenti alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale: il sindaco Daniele Natalia ed il vice Vittorio d’Ercole; il presidente del consiglio Giuseppe de Luca e l’assessore Carlo Marino; i consiglieri Umberto Quarmi e Nello di Giulio, ed il comandante della Polizia Locale Roberto Necci. Accanto all’altare lo stendardo del Comune, sorretto dalla pattuglia mista dei vigili; a dar man forte agli organizzatori numerosi volontari dell’Anc (Associazione Nazionale Carabinieri). Gli intervenuti tutti con la mascherina, che lasciava intravvedere nello sguardo la tristezza di un momento dedicato a chi non c’è più. Un sentimento accresciuto dalla consapevolezza di trovarsi alle prese con un nemico ancora troppo forte, ancora tenace. Tra i presenti una signora la quale, avendo un nipote che lavora presso l’ospedale Spallanzani di Roma, scrollava le spalle “mio nipote mi riferisce che allo Spallanzani la maggior parte dei ricoverati gravi proviene dalla Ciociaria”; una novità affatto piacevole, una notizia che se confermata merita di essere analizzata. Dopo la cerimonia religiosa, i presenti hanno depositato una corona d’alloro ai piedi del Crocifisso del Cimitero, a nome dell’amministrazione comunale di Anagni. Jackal
