Il consigliere comunale di Isola del Liri, Mauro Tomaselli che da anni si occupa della questione dice: “Cambiare tutto per non cambiare niente. ‘La Regione Lazio ha ammesso che se ne sono fregati dei cittadini e dei richiami alla realtà dei luoghi non tenendo nessun conto delle osservazioni pervenute”. Ecco la nota.
Con la nuova delibera di giunta cambia apparentemente la norma ma in realtà resta tutto come prima… non si può fare niente, il gioco delle 3 carte.
Il nuovo piano paesistico regionale impone vincoli irreali su zone da non vincolare; la storia è sempre la stessa: Roma vuole vincolare tutto tranne se stessa. La maggioranza Zingaretti dopo aver approvato nel 2019 il PTPR, un vero esproprio senza indennizzo della proprietà privata e un vero danno all’economia provinciale e regionale non soddisfatta continua a legiferare con una nuova delibera di giunta del 13 febbraio 2020 n. 49 .
Una nuova complicanza burocratica che sta distruggendo l’economia del nostro territorio e sta declassando il valore della proprietà privata.
Dopo aver approvato il PTPR, nella nuova delibera di giunta del 13/02/2020 n.49 è stata fatta una nuova modifica (teoricamente a vantaggio del cittadino) ammettendo che durante l’approvazione del PTPR sono state ignorate le osservazioni pervenute da enti e cittadini, e si sono solo basati su studi scientifici (per questo bisogna abolire il PTPR e i cittadini devono chiedere un risarcimento danni-indennizzo dall’anno 2008). Teoricamente danno la possibilità di eventuali osservazioni per eventuali rettifiche inerenti corsi d’acqua, fasce di rispetto, centro storico etc.. In pratica approvano una variante ma al punto 5 è scritto specificamente che per gli interventi indicati l’applicazione delle disposizioni di tutela è comunque dovuta e quindi è assoggettata all’autorizzazione paesaggistica: è il Ministero che decide e naturalmente come al solito boccerà la pratica, visto che il suo compito di solito è quello di dire NO.
Una nuova presa per i fondelli in quanto il cittadino istruirà una pratica inutile con tutte le spese inerenti e concernenti, insomma, oltre al danno anche la beffa.
In seguito il Ministero (MIBACT), ha fatto ricorso alla delibera dichiarando che la variante non è ammissibile in quanto difforme da quanto concordato fra Regione e Ministero, con i famosi protocolli di intesa. Non si capisce a cosa servono i concordati se alla fine comanda lo stesso soggetto. Alla fine è un rimpallo di responsabilità a danno dei cittadini che non sanno neanche a chi rivolgersi.
Nella nuova delibera una cosa è certa: cambiare tutto per non cambiare niente. La Regione Lazio ha ammesso che se ne sono fregati dei cittadini e dei richiami alla realtà dei luoghi non tenendo nessun conto delle osservazioni pervenute.
Il Consigliere Comunale Isola del Liri FDL
Mauro Tomaselli
