Dovranno comparire il prossimo 9 ottobre davanti ai giudici del Riesame Patrizia Caprara ed il marito Gianfranco Grandi, accusati di favoreggiamento della prostituzione.
I giudici del tribunale della Libertà a seguito del ricorso presentato dal loro avvocato di fiducia Nicola Ottaviani dovranno decidere se scarcerarli o meno. Al momento l’insegnante dell’istituto Angeloni a Frosinone si trova detenuta presso la casa circondariale di Rebibbia mentre il marito accusato di concorso, ha potuto beneficiare dei domiciliari. La vicenda risale al dicembre scorso quando i poliziotti del commissariato di Terracina hanno cominciato ad indagare su alcune inserzioni pubblicitarie che riguardavano appartamenti ubicati sul litorale pontino che venivano affittati soltanto per pochi giorni. Le indagini che sono seguite hanno evidenziato che quegli immobili erano di proprietà dei due coniugi frusinati e che ad usufruire di quei soggiorni brevi erano delle giovani prostitute. Ad incastrare la docente una microspia installata nella sua vettura dove la donna avrebbe parlato con il marito dell’attività illecita che aveva messo in piedi per guadagnare molto denaro. Mar. Ming.
