Lei è la mamma di Emanuele Morganti, ammazzato di botte ad Alatri tre anni fa
Ospite questa mattina insieme a sua figlia nel programma ‘Storie Italiane’, in onda su Rai 1 e condotto da Eleonora Daniele, ha raccontato ancora una volta la triste storia di Emanuele, denunciando le lungaggini di una giustizia che tarda a punire i colpevoli. ‘Abbiate sempre il coraggio di pensare di essere degne madri dei figli che abbiamo perso e non degli assassini’. Un messaggio forte, doloroso rivolto a tutte le mamme coraggio che come lei hanno perso un figlio brutalmente. Un messaggio dedicato in particolare alla mamma del povero Willy, barbaramente massacrato di botte a Colleferro. ‘Forse è il momento di rivedere qualcosa nell’ingranaggio Giustizia –ha aggiunto la sorella di Emanuele- rivedere bene cosa vuol dire ‘volontario’ e ‘preterintenzionale’. Come nel caso di Willy, persone esperte di armi marziali non possono non sapere che hanno a disposizioni delle armi e non delle mani e poi le forze in campo non sono eque: Emanuele contro cinque, Willy contro quattro. Se siete in cinque ad aggredire un ragazzo, sapete che quel ragazzo non finirà bene e che nella peggiore delle ipotesi morirà. Bisognerà rivedere questa parte e iniziare a dare delle pene non eque perché l’omicidio è un reato irreversibile, però privare anche i responsabili della loro vita in senso metaforico facendoli pagare. Forse così ci sarebbe una giustizia più equa’.
