Donatella di Bona, la madre del piccolo Gabriel Feroleto di appena 26 mesi assassinato lo scorso anno a Piedimonte San Germano, al momento del fatto era capace di intendere e di volere. Depositata la perizia psichiatrica disposta dal Gip del Tribunale di Cassino, il dottor Domenico Di Croce, nell’ambito del processo che si sta svolgendo con il rito abbreviato.
Alla donna è stato riscontrata una limitazione di tipo cognitivo tale da non far scemare la sua capacità di intendere e di volere. Poi, la perizia. Dunque Donatella Di Bona può affrontare il giudizio per omicidio volontario aggravato. Il processo riprenderà il 15 settembre prossimo quando in aula verrà discussa proprio la perizia.
