Editoriale – Sora è polverizzata… “Adesso basta!!! Il gruppo De Donatis vada a casa per sempre”

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) In Comune il clima è rovente sotto ogni punto di vista e sono scintille. La piattaforma della trasparenza di fatto è una scialuppa scassata che naviga in uno stagno paludoso e malsano. Infinite le chiacchiere. Dure e pesanti le accuse che non fanno sconti, perché davvero non si possono fare.

Una soltanto l’affermazione comune… “la politica vuole questo” ed altro da aggiungere non c’è. Tante le chiacchiere sulla situazione presente all’interno del cimitero, avvalorate sembra da messaggi-denuncia, completi di riprese, che sarebbero stati inviati direttamente al sindaco, sempre pronto a recitare la parte di pesce in barile per “una, nessuna e centomila” situazioni, perché converrebbe così. È lontano anni luce il giorno in cui dentro al cimitero fu posizionato il pannello con tutti gli importi da versare per i vari servizi possibili. Adesso si parla soltanto di esumazioni fatte senza autorizzazione e di molto molto altro ancora. Con la maggioranza Tersigni è passato alla storia il “nient’altro è dovuto” (scritto sotto il tariffario posto agli ingressi del cimitero e davanti all’ufficio del custode) perché chiarezza e trasparenza sono state fortemente volute in un luogo dove non è stato più permesso di speculare sul dolore. Con la maggioranza De Donatis la regola si azzera e sarebbero state ricreate situazioni di comodo per convogliare fiumi d’acqua nel deserto di tenebre e nebbia. “La politica vuole questo” anche quando il consigliere Caschera (non si capisce a che titolo) si sarebbe recato con una macchina comunale (sembra guidata da un geometra senza mansione da autista) al funerale dell’architetto Vinciguerra. L’assenza di faccia e di dignità politica regna sovrana, dimostrando di fatto solo la pochezza di chi comanda e agisce, perché è troppo facile dimenticare tutte le cattiverie fatte e dette contra legem e contro ogni evidenza, per poi battersi in petto e resettare tutto senza alcuna coerenza. Non regge di certo la scusa “io non condividevo… io non ero d’accordo… non è dipeso certo da me…” perché, se così fosse stato davvero, si sarebbero battuti i pugni e si sarebbero prese posizioni decise ed inequivocabili. Troppo comode le lacrime da coccodrillo dopo tutto il male fatto, le umiliazioni subite e i circa 90mila euro spesi (tutte tasse dei sorani) per risarcire Vinciguerra dei danni causati dal male operare. Il caso dell’Ufficio Condono è stata la dimostrazione della pochezza più bassa e dell’incapacità più elevata del governo De Donatis. “La politica vuole questo” anche quando i Comitati di Quartiere vengono abbandonati a se stessi senza considerazione alcuna delle necessità dei cittadini, per poi ritrovarsi i politici in prima linea al momento della foto scattata a memoria del risultato ottenuto. Cosa ha fatto la maggioranza De Donatis per essere vicino al Comitato di Quartiere di San Domenico nella pulizia del Parco Fluviale? Niente!!! Eppure Natalino Coletta è presente davanti a tutti nella foto finale. Cosa ha fatto la maggioranza De Donatis per le telecamere installate a Carnello? Niente!!! Eppure saranno sicuramente tutti schierati il giorno in cui si riuscirà finalmente a farle funzionare. “La politica vuole questo” quando in un Comune si litiga, ci si insulta l’un l’altro tra dipendenti e si procede random perché non si sa più chi deve fare cosa. Così si accendono i riflettori su altre problematicità e passa inosservato che la scala del Simoncelli è ancora là. Che il mattatoio è raso al suolo e che per ricostruirlo (sine die!) viene individuato e comprato un terreno non servito da pubblica fognatura. Che la scuola di Renzo Piano sta all’incaglio per problemi a non finire. Che il quartiere di Costantinopoli è stato flagellato con un campo da golf diventato selva equatoriale e con una villetta trasformata insensatamente in una pista di atterraggio per gli elicotteri. Che i lavori per la pista ciclabile stanno iniziando soltanto ora e saranno finiti (forse) in inverno secondo un progetto che lascia non pochi dubbi. Che la cittadella della scuola di Serapide è la favola di “Alice nel paese delle meraviglie” a fronte di un disavanzo stratosferico del bilancio comunale. Che prima di andare via (per sempre questa volta!!!) la Paolacci deve assolutamente far bandire il concorso da dirigente per cui si saprebbe già da mesi (molto prima anche della redazione del bando) il nome della vincitrice, perché l’assessora che tutto fa e tutto comanda (e che è la responsabile principale della distruzione di Sora e dei sorani) non può non assicurare una blindatura d’acciaio al suo braccio armato… “l’unica”, secondo lei, veramente valida all’interno del comune di Sora, a fronte di tutti gli altri che non servono a niente e non sono capaci di fare alcunché. Come sono messi male i sorani se l’unica che capisce è responsabile del fatto che per la sola tassa dei rifiuti (Tari) il Comune deve ancora incassare la bellezza di 15milioni 478mila e 206,89 euro e che “l’ufficio recupero crediti” tanto voluto è stato, e continua ad essere, un flop. Povera Sora!!! Davvero povera Sora perché “la politica vuole questo” anche quando Bruni scrive il dossier dimenticando di spiegare secondo quale legge sono stati affidati gli incarichi professionali frazionando le prestazioni per rimanere sotto soglia (vedi scuola San Rocco!!!), nonché di rappresentare il motivo del ritiro delle deleghe da parte del sindaco avendo di contro una risposta più che dimessa dell’interessato con conseguente alzata di mano in consiglio comunale da bravo soldatino con la coda tra le gambe. E mentre ogni rappresentante di maggioranza pensa al proprio orticello, i bambini cadono dai giochi della villa comunale e si fanno male per l’assenza di manutenzione e di interesse per il patrimonio pubblico. Per non parlare di intere strade al buio da settimane e delle strade squassate. Sora è polverizzata e non ce la fa più. Ovunque c’è chi urla che è ora di finirla e che alle elezioni del 2021 il gruppo De Donatis deve rimanere a casa per sempre. È indispensabile un governo diverso, che abbia un senso diverso con ideali diversi. Si sente la necessità di cambiate perché continuare così di certo non si può! Alessandro Andrelli
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