FOCUS Sanità – Abolito il superticket sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali

Anna Ammanniti
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La sanità pubblica costerà di meno, dal 1°settembre il superticket nazionale sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali non si pagherà più.

La norma voluta dal Governo e sostenuta dalle Regioni, prevede la cancellazione del superticket nazionale. Si trattava di 10 euro a prestazione per le visite e gli esami ambulatoriali, senza distinzione di reddito. Il contributo fisso di 10 euro a ricetta era stato introdotto da Silvio Berlusconi nella manovra finanziaria del 2011 e si aggiunse ai 36 euro del ticket normale sulle prestazioni sanitarie. Il ministro della Salute Roberto Speranza: “Ogni volta che una persona non si cura come dovrebbe per motivi economici siamo dinanzi a una sconfitta per tutti noi e a una violazione della Costituzione. Per questo a dicembre abbiamo approvato la norma che entra in vigore dal 1 settembre. Il Superticket è abolito e nessuno lo pagherà più.” Soddisfazione anche nelle parole del govwrnatore del Lazio e presidente del Partito Democratico Nicola Zingaretti:“Una bella vittoria per tutti. La Regione Lazio nel 2016 aveva già disposto l’abrogazione della quota regionale di compartecipazione alla spesa sanitaria, abrogando il ticket regionale e nel luglio 2019 aveva esentato circa 400 mila cittadini, con redditi bassi e situazioni di fragilità, dal super ticket. Oggi si tratta di un ulteriore passo avanti per una sanità sempre più vicina alle persone.” Anna Ammanniti
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