PicNicperTrisulti, nasce sull’onda dell’idea di Comunità Solidali, che un bene culturale non vive solo per se stesso ma può essere alla base di un progetto diffuso che come una trama connetta tutte le voci di un territorio. Un happening proprio dove si sta consumando una pagina delicata per la Valorizzazione dei Beni Culturali del Paese Italia.
Trisulti, infatti, come tutti i beni statali e pubblici, non è di Collepardo, non è di Frosinone, non è del Lazio ma è dell’ Italia intera e voce d’Europa. “E questo happening vuole essere: occasione di incontro e di confronto tra tante persone, necessità di tenere accesi i riflettori sulla questione della Certosa da parte dei media e dell’opinione pubblica, volontà di ribadire la bellezza della nostra provincia e la sua capacità di accoglienza, desiderio di essere protagonisti di una stagione nuova dove la partecipazione riscopra il valore della cura, dell’aver cura, del proprio paesaggio, del proprio patrimonio, delle idee diffuse, dei vicini, dell’altro da noi. In questa prima edizione abbiamo sperimentato l’ armonizzazione di tanti elementi organizzativi diversi, ma quello che ci sta davvero a cuore è che passi la bontà del cammino, la libertà di dirsi e darsi in un impegno civico che è tutela e amore. E questo è un valore che non dovremo mai dimenticare. Mai. Il nostro territorio può vivere una stagione nuova, lo dimostrano festival organizzati che spingono il cuore oltre l’ ostacolo e raccontano pensiero, critica, sapere. La Cultura non è petrolio, come ha detto ieri la Presidente del senato. La Cultura non è qualcosa di passivo, che sta lì e scorre sotterranea fino alla prossima attività estrattiva. Un po’ come accaduto per il bando di assegnazione alla Certosa, dove non si è guardato al valore immateriale che un bene culturale può rappresentare, alla forza della collettività, ma con molta superficialità ci si è incasellati in un reticolo di norme che ha fatto di questo luogo il simbolo del disinteresse del Pubblico verso il proprio patrimonio. La Cultura è invece cura, è lavoro certosino, è voler bene e volersi bene. Volerne a questo territorio. Come hanno fatto gli artisti che con generosità stanno aderendo per dare il loro fondamentale contributo solidale, e che saranno i protagonisti della mattinata e di questo richiamo all’ appartenenza e alla vicinanza. Artisti che rappresentano uno dei settori più duramente colpiti dal Covid19 e che nonostante questo, o forse proprio per questo, saranno con noi per un grido di libertà”
gli artisti che ad oggi hanno confermato,a titolo gratuito, sono molti:
VANESSA CREMASCHI, violinista autrice, regista e Testimonial dell’ Inizitaiva che si esibira’ insieme a
Diana Tejera, cantautrice musicista
Stefania Placidi, cantautrice
Giuliano Gabriele, organettista
Lucilla Galeazzi, musicista cantautrice di canto popolare
i TRILLANTI importante gruppo di musica popolare
DAMIANA LEONE attrice regista drammaturga
Whistle Jazz Band,
Maestro Tarcisio Ciavardini, musicista chitarrista
Marco Capponi musicista
Emanuele Zolli cantautore
Filippo Cannizzo scrittore autore di “Briciole di bellezza” e brani letti da Elena Valeri EducAttrice
Marta Capponi, Cantante e compositrice jazz
e per finire ma non ultima
Roberta Cassetti psicologa e psicoterapeutica del Collettivo Ugualmente terra’ delle classi di esercizi di Bionenergetica
A.T.
