Alatri – Lo Sviluppo della Ciociaria passa per la Via Benedicti

Andrea Tagliaferri
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Si è costituita un’associazione per valorizzare il cammino delle Abbazie. Presentata sabato scorso presso la Badia di S. Sebastiano

Lo sviluppo del territorio e quello economico-sociale e culturale passano, in zone ricche come le nostre di bellezze paesaggistiche e monumentali, soprattutto dal rilancio delle iniziative che tendano a far conoscere questo immenso patrimonio che tutti ci invidiano e che, altrove, sarebbe valorizzato e apprezzato. Il privato spesso sopperisce alle mancanze del pubblico e proprio su questa scia si innesta l’iniziativa che la nuova associazione “Buen Cammino Abbazie Benedicti” ha presentato sabato scorso ad Alatri nell’incantevole scenario della Badia di San Sebastiano. Nonostante, infatti, vi siano casi eclatanti di beni abbandonati e non valorizzati, esiste anche un’innumerevole quantità di situazioni sconosciute ai più che potrebbero davvero essere il volano di un’economia turistica, culturale e religiosa ed è il caso del Cammino Abbazie Benedicti, 180 chilometri di percorso naturalistico che si snodano tra Subiaco e Cassino, toccando otto Abbazie dense di storia e tradizioni. Una vera e propria “infrastruttura” da pellegrinaggio che andrebbe ottimizzata e messa a regime sulla falsa riga di quanto viene fatto, oramai da anni, a Santiago, senza scartare l’idea di un gemellaggio tra le due città. In particolare, la massima concentrazione dei luoghi legati a San Benedetto si può collocare su un percorso che, partendo da Subiaco (Sacro Speco), toccando la Certosa di Trisulti, la Badia S. Sebastiano di Alatri, abbazia S. Erasmo a Veroli, la Certosa di Casamari, l’abbazia di S. Domenico a Sora, l’eremo dello Spirito Santo di Roccasecca giunge all’Abbazia di Montecassino. Di primario interesse religioso e culturale, relatori buen camminoinoltre, è la citta di Veroli ove (nella basilica a lei dedicata) sono venerate le spoglie di S. Salome, madre di S. Giacomo il Maggiore; ciò stabilisce un legame forte con la città di Santiago di Compostela e con il relativo cammino, sostenendo l’idea di un gemellaggio tra le due città. Questa ricchezza di centri e luoghi di rilevante significato storico, culturale e spirituale vivono, però, una riduttiva autonomia della gestione che porta, in fondo, a un reciproco isolamento. Appare evidente il beneficio socio-economico che deriverebbe a queste realtà territoriali da una visione unitaria, in cui il nostro cammino possa fungere da collante per valorizzarle in un contesto omogeneo di crescita culturale e sociale. Dall’associazione le motivazioni che hanno spinto a questa nuova avventura: “Dalla nostra parte abbiamo la storia; la presenza di San Benedetto ad Alatri, ad esempio, è stata accertata nel 529 dopo Cristo. Il nostro compito è quello di valorizzare ciò che ci è stato lasciato e di far in modo che da questo possano nascere anche benefici socio-economici per tutte 12941186_10206263192121926_1054717337_oquelle realtà territoriali “toccate” dal percorso. Il progetto di certo è estremamente ambizioso e da soli è impossibile portarlo a termine; ci auguriamo di riuscir a costruire una rete tra i vari enti, con la speranza che la vocazione della nostra terra possa fare da collante, e che le istituzioni facciano la loro parte impiegando i mezzi necessari e credendo nella bontà dell’iniziativa. Buoni propositi e competenze ci sono ; ora serve pazienza e lavorare affinché il tutto non si infranga contro un muro di indifferenza o, peggio ancora, inutile immobilismo burocratico.” Info  camminoabbaziebenedicti@virgilio.it Tra i tanti intervenuti annoveriamo il Notaio Carlo Fragomeni che gentilmente ha ospitato l’evento; Silvio Campoli – Coordinatore dei lavori; Arch. Vincenzo Martelluzzi che ha illustrato interessanti cenni storici e architettonici lungo il cammino; Dott Goffredo Todini, che ha parlato del progetto sviluppo filiera legata al cammino; Davide Rapone in rappresentanza del Comitato La Valle del Cosa; Dott. Marcello Pigliacelli- Luigi Scerrato Ideatori del Cammino.   And. Tag.
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