Un vero e proprio “archivio storico vivente” che con la massima lucidità e passione riesce a trasmettere alle varie generazioni i più importanti cenni storici sulle origini della Valle di Comino, attraverso opere di inestimabile valore.
Si tratta di Monsignor Don Dionigi Antonelli che nei giorni scorsi, all’età di 94 anni ha festeggiato i suoi primi 70 anni di sacerdozio. Da sempre grande appassionato di storia locale, si deve a lui la scoperta delle origini millenarie del suo paese e di Casalvieri, attraverso interessanti pubblicazioni molto apprezzate dai valligiani e dai visitatori. Nonostante il periodo difficile causato dalla pandemia, il sindaco e l’Amministrazione hanno voluto organizzare un evento a numero chiuso nella sala consiliare, non potendo coinvolgere l’intera cittadinanza. “Il nostro amatissimo concittadino – sottolinea il sindaco Marco Scappaticci – meritava comunque questo riconoscimento e ci ripromettiamo di realizzarne anche uno pubblico, a carattere storico e pastorale, non appena l’emergenza Covid sarà finita”. Monsignor Don Dionigi Antonelli, nella ricorrenza della Festa della Madonna del Carmine, ha raggiunto un importante traguardo, quello dei 70 anni di sacerdozio, iniziati nel lontano 16 luglio del 1950. Ancora oggi, alla veneranda età di 94 anni, snocciola con puntualità, precisione e lucidità, gli eventi storici della Valle di Comino, dimostrando così che lo studio e l’applicazione aiutano a tenere in esercizio la mente e lo spirito. “A lui – aggiunge il primo cittadino Scappaticci – voglio rivolgere i più sentiti ed affettuosi auguri, insieme a quelli di tutta l’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Picinisco, anche quella all’estero. A lui va il nostro ringraziamento per l’immenso operato espresso in questi lunghi 70 anni non solo per la sua missione pastorale nella cura dei fedeli, ma anche per la passione riservata alla storia del territorio, per il grande lavoro di ricerca e di scritti grazie al quale conosciamo le origini del nostro paese. Uno su tutti, è degno di nota ‘Picinisco nei suoi primordi storici’, pubblicato nel 2017. A lui va un ringraziamento di cuore per averci accompagnato lungo un cammino di fede condiviso con i pellegrini del Santuario della Madonna di Canneto, di cui è stato Rettore per 34 anni e proprio con lui è stata eretta la nuova Consacrata Basilica”. Alla ristretta ma sentita cerimonia hanno presenziato anche Sua Eccellenza Monsignor Brandolini, Vescovo Emerito della Diocesi di Sora-Aquino-cassino-Pontecorvo, il Rettore del Santuario di Canneto Don Antonio Molle, il parroco di Picinisco Don Edmer Eronga, il rappresentante della Pro Loco Elio Perella, l’ex sindaco Adelchi Capocci, il vicesindaco Simone Ionta e il consigliere Paula Andreucci. Al termine dell’emozionante celebrazione, il sindaco Scappaticci ha consegnato a Monsignor Dionigi una targa ricordo, dono dell’Amministrazione Comunale di Picinisco. Caterina Paglia
