Affidare la gestione dell’azienda elettrica municipale ad una società neonata? Se ne è discusso durante l’ultimo Consiglio comunale.
A quanto pare, se non fosse stato per l’intervento decisivo dei consiglieri di Minoranza, Ennio Pizzuti e Davide D’Agostino, la Maggioranza capitanata dal sindaco Luigi Rossi avrebbe votato a favore per firmare il contratto con una società nata lo scorso 4 ottobre, priva di esperienza in campo. Fortunatamente è stata scongiurata l’approvazione di uno schema di contratto di partenariato pubblico privato per l’affidamento della gestione dell’azienda elettrica municipale ad una società privata, ma il punto è stato semplicemente rinviato in data da destinarsi. Ad insinuare il dubbio nel gruppo di Maggioranza, al momento del voto, sono stati i consiglieri di Minoranza Ennio Pizzuti e Davide D’Agostino dopo un’accurata ricerca effettuata sulla società indicata per la distribuzione elettrica. “Siamo di fronte ad un contratto lacunoso privo di regolamentazione specifica su molti aspetti che non tutela quella che potenzialmente è la più importante risorsa del nostro Comune, ovvero l’azienda elettrica municipale – hanno sottolineato in una nota i consiglieri Pizzuti e D’Agostino -. Non sono stati individuati né investimenti né un programma di interventi che sia in grado di illustrare i vantaggi per l’Ente. Tutto ciò accade quando in realtà il partenariato pubblico-privato rappresenta una forma di cooperazione con soggetti privati che consente alla pubblica amministrazione di attrarre maggiori risorse di investimento e competenze non disponibili al suo interno. La società in questione, al contrario, è iscritta alla Camera di Commercio dal 4 ottobre del 2021 con capitale sociale versato di appena 2.500,00 euro. Quali investimenti si possono fare con questi capitali? Una società che, al momento, non vanta alcuna esperienza, mentre la concessione di servizi con contratto di partenariato andrebbe affidata a società con comprovata esperienza, competenza e liquidità che permettano investimenti sull’azienda elettrica e che abbiano una ricaduta positiva sull’utenza. Il nostro intento è quello di responsabilizzare l’Amministrazione comunale sull’incauta scelta e informare i cittadini di Villa Latina sulla vicenda. Infatti, mentre non risultano azioni a favore dell’Ente comunale, sono invece contemplate clausole particolarmente vantaggiose per il concessionario-azienda privata, come la delega all’incasso da parte di quest’ultimo delle somme derivanti dalle bollette pagate dagli utenti e la copertura dei costi relativi alla forza lavoro impiegata dell’azienda privata, in un numero imprecisato di unità, sempre con i corrispettivi versati dagli utenti della rete elettrica comunale. In sostanza, i cittadini di Villa Latina andrebbero a pagare le bollette i cui incassi verrebbero poi percepiti e gestiti dalla società privata. Se tutto ciò andasse in porto, la suddetta società potrebbe utilizzarli anche per assumere personale. Come se non bastasse – concludono i consiglieri Pizzuti e D’Agostino- la Società in questione ha, nell’oggetto sociale, la possibilità di realizzazione di una piattaforma informatica che permetta di investire in impianti di produzione di energia rinnovabile come ad esempio sistemi di storage da biomasse vegetale mediante gassificazione. Un aspetto che non va tralasciato, considerato che il nostro paese si è sempre dimostrato contrario a questo tipo di iniziative. Basti ricordare la protesta popolare di qualche anno fa di fronte ad una iniziativa privata di costruire una centrale a biomasse sul nostro territorio ormai divenuto ufficialmente Biodistretto Valle di Comino. Se dovesse essere preso ancora in considerazione, ribadiamo che l’affidamento di questo servizio al privato rappresenta una decisione politica della compagine di maggioranza che inciderà fortemente sull’economia della nostro Comune e non può essere adottata senza dati completi, garanzie e tutela giuridica per il nostro Comune. Noi ci batteremo sempre contro queste iniziative, visto anche che la gestione dell’Azienda Elettrica Municipale è già sottoposta a verifica da parte dell’Autorità giudiziaria e della Procura Regionale presso la Corte dei Conti ed un accordo così svantaggioso comporterebbe gravi conseguenze per la stabilità del nostro Comune. Siamo conviti che l’azienda elettrica sia una grandissima risorsa per tutti noi e proprio per questo motivo deve continuare ad essere gestita dal Comune di Villa Latina”. Un occhio attento sulle decisioni importanti in sede consiliare, laddove il dibattito è al fine di garantire il bene comune. Caterina Paglia
