La maggioranza approva il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2019 ma i debiti del Comune di Isola del Liri aumentano ancora.
Sul palazzo municipale incombe lo spauracchio del dissesto e a rendere conto alla Città dovrebbero essere i Quadrini, padre e figlio, che un po’ alla volta stanno spingendo l’ente verso il baratro del dissesto. L’indebitamento è cresciuto di altri 627 mila euro sfiorando i 19 milioni di euro. Le anticipazioni di tesoreria non sono state estinte e dal 2017 al 2019 sono passate da 680 mila euro a 1 milione e 399 mila euro, + 106%. Sui residui il quadro è drammatico, sconcertante. Ne figurano di attivi per 17 milioni di euro ma di questi ben 9 milioni e 655 mila euro sono di dubbia esigibilità. Insomma il Comune non li incasserà mai. Rispetto ai parametri di deficitarietà l’ente locale isolano ne ha già sforato 3 su 8. Per il quarto, aprirebbe le porte al disseto, il parametro è 47 , a Isola Liri sono arrivati a 48. Mancano gli spicci. Durissima nella sua articolata relazione la consigliera comunale di minoranza Antonella Di Pucchio: <L’indebitamento del nostro Comune è preoccupante e crescente, non condividiamo affatto le gestioni dei Quadrini che stanno solo facendo altri debiti>. Tra le pieghe del rendiconto emerge che la Città nel 2019 ha speso solo 3mila euro per il turismo. Mentre sono stati spesi ben 166mila euro per il funzionamento degli organismi tra i quali ci sono le corpose indennità di sindaco, vice e assessori. Anche di quelli spesso assenti. E nessuno ha rinunciato a nulla, nemmeno per l’emergenza Covid.
V.V.
