L’ANCI rende noto che è stato pubblicato il decreto 25 giugno 2020 del Ministro per la Famiglia, che contiene le disposizioni delle risorse ripartite tra ciascuna regione, secondo i criteri previsti per il fondo nazionale politiche sociali con allegato l’elenco dei Comuni che hanno manifestato alle Regioni la disponibilità ad attivare i centri estivi, e che riceveranno le quote di risorse in base alla popolazione residente 3/14 anni, in base a quanto stabilito dall’art. 105 del DL Rilancio.
Le risorse previste ammontano, complessivamente, a 150 milioni di euro a valere sul Fondo per le Politiche della famiglia, da destinare direttamente ai Comuni per interventi da realizzare in collaborazione con enti pubblici e privati, enti del Terzo settore, imprese sociali, enti ecclesiastici, sono così distribuite: a) 135 milioni per il potenziamento dei centri diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa rivolti ai bambini di età 3/14 anni; b) 15 milioni di euro per progetti di contrasto alla povertà educativa. Nel Decreto sono indicate le risorse finanziarie destinate alle Regioni italiane, nello specifico per il Lazio sono pari a € 11.610.000. Nonché, quelle destinate ai Comuni, e per quanto riguarda il Comune di Frosinone sono a pari e € 85.353,75. Le risorse destinate al Comune Capoluogo sono parametrate in funzione della platea potenziale di bambini in età 3/14 anni che sono 4.199. Come è agevole constatare, il numero dei bambini potenziali coinvolti, testimonia l’impegno che l’Amministrazione Ottaviani rivolge alle politiche dei servizi socioeducativi territoriali. E la cifra destinata al Capoluogo, pur particolarmente apprezzata, risulta tuttavia estremamente ridotta, rispetto alle reali necessità. Se infatti si dividono gli 85 mila euro, per i circa 4199 bambini residenti, il risultato finale è di poco più di 20 euro a testa. Una cifra certamente esigua, ma che l’Amministrazione Ottaviani gestirà con il consueto acume e responsabilità ed attenzione verso le esigenze dei più piccoli. A tal fine, il Comune Capoluogo ha già individuato otto operatori che hanno organizzato altrettanti centri estivi, per partecipanti dai 3 ai 17 anni. Con l’avviso rivolto agli operatori interessati ad organizzare i Centri Estivi sul territorio comunale, l’amministrazione ha voluto così fornire un’occasione di socialità ai bambini, adolescenti e famiglie interessate. I centri estivi sono pensati per raggiungere il giusto equilibrio tra esperienze ludiche, animazioni, laboratori espressivi ed attività sportive, in modo tale che, pur non sottovalutando l’aspetto di servizio reso alle famiglie, l’accento sia posto sulla necessità di impiegare il tempo libero dei ragazzi in attività di progettazione, costruzione, esplorazione e ricerca, favorendo esperienze in campo pittorico, motorio/sportivo, espressivo, ludico, ambientale, dando spazio a socializzazione, relazione e integrazione con gli altri.
