AGGIORNAMENTO Roma – Operazione Data room, furto e smercio di dati sensibili da gestori telefonici

Anna Ammanniti
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Oltre 1 milione di dati sensibili di clienti trafugati dal portale della Tim, e rivenduti a gestori di call center, anche di compagnie concorrenti.

L’inchiesta condotta dalla Polizia Postale con la Procura di Roma ha portato all’arresto di 13 persone e all’obbligo di dimora per altre 7. Tra i destinatari dei provvedimenti figurano dipendenti infedeli di compagnie telefoniche, (i procacciatori materiali dei “preziosi” dati), gli intermediari che si occupavano di gestire il commercio illecito delle informazioni estratte dalle banche dati ed i titolari di call center telefonici, che sfruttavano tali importanti informazioni per contattare i potenziali clienti e lucrare le previste commissioni per ogni portabilità, che arrivano fino a 400 euro per ogni nuovo contratto stipulato. Sono stati arrestati per accesso abusivo ai sistemi informatici, detenzione abusiva di sistemi informatici, detenzione abusiva di codici di accesso e commercializzazione illegale di archivi informatici. Ieri mattina più di 100 specialisti della Polizia Postale sono stati impegnati nell’operazione Data room. Il complesso sistema vedeva da un lato dipendenti di compagnie telefoniche in grado di procacciare i dati, dall’altro una vera e propria rete commerciale che ruotava attorno alla figura di un imprenditore campano, acquirente della preziosa “merce” ed a sua volta in grado di estrarre in proprio, anche con l’utilizzo di software di automazione, grosse quantità di informazioni, in virtù di credenziali illecitamente carpite a dipendenti ignari. La merce veniva poi piazzata sul mercato dei call center, 13 sono quelli già individuati, tutti in area campana, ed oggetto di altrettante attività di perquisizione. Le indagini sono state avviate nel mese di febbraio scorso a seguito di una denuncia depositata da parte di Telecom Italia, nella quale si segnalavano vari accessi abusivi ai sistemi informatici gestiti da Tim. Gli specialisti del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni sono stati impegnati in attività di intercettazioni telefoniche e pedinamenti degli indagati, nonché in complesse attività di riscontro ed analisi sui sistemi informatici delle piattaforme contenenti i dati, rese possibili anche grazie alla preziosa collaborazione della struttura di sicurezza aziendale di Telecom Italia. Avvalendosi di tecnologie di elevato livello e personale altamente qualificato, la Polizia postale e delle comunicazioni assicura la tutela di infrastrutture critiche, enti, aziende, piccole medie imprese che gestiscono dati sensibili al fine di prevenirne la sottrazione a seguito di attacchi informatici. Le data room sono utilizzate in diversi contesti commerciali, nel caso in cui più soggetti ovvero imprese debbono condividere una grande quantità di dati riservati, confidenziali (comunque non destinati al pubblico), inerenti l’offerta di servizi o beni in vendita, evitando quindi il rischioso passaggio di informazioni. In breve si tratta di vere e proprie casseforti contenenti informazioni messe in comune, cui accedere in maniera sicura, abbattendo il rischio di divulgazione, anche accidentale, connesso al trasferimento o alla distribuzione del dato stesso. La data room tradizionale infatti era una stanza costantemente sorvegliata, situata, di solito, presso la sede del venditore o in quella dei suoi legali che gli interessati ed i loro consulenti potevano visitare allo scopo di consultare documenti, registri ed altri dati resi disponibili. Con l’avvento della tecnologia le data room sono state riprodotte in ambiente virtuale. Una virtual data room consiste in un sito, una piattaforma o comunque uno spazio virtuale riservato, il cui accesso è consentito ad un numero definito di soggetti ai quali viene fornito un chiave sicura, che consente la consultazione del contenuto. I soggetti abilitati possono così accedere ai dati, eseguirne il download senza dover rispettare turni di consultazione. Nel settore della fornitura di servizi essenziali ed in particolare dei servizi di telecomunicazioni, le data room (quali Opera, sistema DTU, Tim Retail, portale Wholesale) raccolgono dati riservati, messi in comune dagli operatori di settore, per la gestione della cosidetta portabilità e della manutenzione della rete. Questi preziosi caveau di informazioni sono gestiti da Tim, manutentore della infrastruttura di rete e soprattutto del cosiddetto ultimo miglio, l’ultimo tratto della infrastruttura che atterra presso il singolo utente consumatore. I dati relativi alla gestione tecnica dell’utenza, da sempre hanno sul mercato un grande valore economico (si pensi alle informazioni relative alle segnalazioni di guasto) e possono consentire l’attuazione di pratiche commerciali aggressive, volte al procacciamento di clientela, magari predisposta alla portabilità proprio in ragione di problematiche varie, segnalate e presenti all’interno delle DATA ROOM. Anna Ammanniti      
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