Alvito – Lavori inutili nel centro, mentre aree già esistenti versano in uno stato di completo degrado. L’attacco dell’opposizione Alvito Bello

Alessandro Andrelli
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Opere abbandonate, debiti con l’Università, lavori iniziati e sedute consiliari interrotte. Con questi punti torna a farsi sentire a gran voce il Gruppo di Opposizione “Alvito Bello” che dice la sua dopo il periodo di quarantena.

“Finalmente anche ad Alvito è cominciata la fase 3 e con essa c’è nell’aria la speranza di una tanto attesa ripresa economica, sociale e culturale -spiegano in una nota i Consiglieri di Minoranza -. In questi lunghissimi mesi di quarantena, purtroppo anche il lavoro all’interno della Sala Consiliare è stato interrotto. Risale infatti a dicembre l’ultima seduta. Rimane tuttora disattesa anche la nostra richiesta di fissare un Consiglio Comunale straordinario per essere informati sul grave debito nei confronti della Sapienza. Nei mesi scorsi abbiamo accolto e fatto nostro lo spirito di unità e di coesione nazionale, mettendosi a completa disposizione dell’Amministrazione, dimostrando vicinanza e disponibilità per una fattiva collaborazione, nel rispetto e nell’interesse dell’intera cittadinanza. Peccato però che nei fatti tale invito non sia stato accolto dalla Maggioranza. Molti Comuni hanno già da tempo ripreso le ordinarie sedute consiliari, tanti altri hanno scelto fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 le modalità di riunione e distanza (online). La nostra Amministrazione ha deliberatamente negato invece, fin dal lontano 2016, ogni forma di collegamento in streaming delle sedute consiliari, e in tal modo continua a procedere. Peccato! Tutti gli alvitani, finalmente usciti dalle proprie case, hanno potuto notare come il centro storico sia diventato teatro di un grande trambusto: è infatti in corso l’esecuzione di uno dei lotti del nuovo progetto Villaggio degli Emigranti. Dopo tante battaglie, incontri e ripensamenti da parte dell’Amministrazione, tale progetto vede la luce attraverso la frantumazione in una serie di piccoli lotti. Una cospicua fetta del prezioso capitale ( spese totali 100 mila euro) viene investita per la demolizione di uno dei marciapiedi in buono stato della nostra città, lungo Corso Gallio, e per la successiva ricostruzione (con una riduzione della larghezza di appena 20 cm). Sorgono così molti dubbi sui vantaggi nella viabilità urbana, ma soprattutto sulla sua utilità. Il vero problema è stato e rimarrà per sempre sotto i nostri occhi, l’assenza di una visione unitaria dell’intero progetto: dalle opinabili scelte riguardanti le destinazioni d’uso e la localizzazione degli interventi, al negato coinvolgimento della popolazione e dell’Opposizione nelle scelte. Uno dei principali lotti che attendiamo ancora di conoscere nel dettaglio – sottolineano da Alvito Bello – è sicuramente quello riguardante la ‘sala convegni’ di Palazzo Mazzenga, il cui parco è stato già oggetto di una preliminare bonifica vegetazionale, ma poco utile senza una manutenzione periodica. Come poteva realizzarsi un parco giochi per i nostri bambini, magari proprio all’interno del giardino di Villa Mazzenga? Quanto abbiamo sognato in questi mesi spazi verdi e per la socialità a un passo dalle nostre abitazioni? Quantomeno si potevano attuare alcune riqualificazioni di aree già esistenti e notoriamente in stato di abbandono. La zona delle Fontanelle è una delle più popolose, eppure presenta marciapiedi, arredo urbano e impianto d’illuminazione in condizioni veramente penose. Per non parlare poi di quello che un tempo era un parco giochi, antistante la scuola dell’infanzia, che potrebbe essere un potenziale valore aggiunto ad una struttura non particolarmente felice e lasciata nel più completo degrado. Siamo davanti all’ennesima occasione mancata, unita allo spreco di un ingente e raro finanziamento. Ci aspettiamo ovviamente che tutti i lavori del progetto abbiano inizio per la prossima primavera 2021, come da classico copione pre-elezioni Comunali”. Caterina Paglia
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