Frosinone – Stalking sulla sorella, disoccupato finisce davanti al gup

Irene Mizzoni
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Lui non voleva assolutamente fare stalking alla sorella, chiedeva soltanto di poter avere dei soldi per mangiare. Questa la tesi difensiva davanti al magistrato inquirente di un 45enne che risiede nel capoluogo ciociaro.

A detta dell’uomo, da anni disoccupato, non poteva vivere con 480 euro che percepiva dal reddito di cittadinanza. Così chiedeva aiuto alla sorella, ma si trattava da parte della parente di sangue, di mettere in atto un gesto di generosità. Ma la donna stanca di dover elargire denaro, lo aveva denunciato per stalking. La donna tra l’altro provvedeva a pagare anche le utenze del fratello. Dunque a parer suo lo aiutava a sbarcare il lunario. Senza considerare che aveva permesso al fratello di vivere nell’abitazione dei genitori defunti. Quando la signora ha cominciato a stringere i cordoni della borsa, il fratello si era trasformato in una persona violenta che si recava sotto casa sua per minacciarla di morte e per danneggiarle il giardino. Una volta addirittura le aveva lanciato addosso un bottiglione colmo di olio. In un’altra occasione le aveva lanciato contro anche un bottiglione colmo di olio. Da qui la decisione di presentare la denuncia. Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta a conclusione delle indagini ha richiesto il rinvio a giudizio per stalking. L’udienza davanti al gup dottoressa Ida Logoluso si terrà il prossimo 17 giugno. L’indagato sarà rappresentato dall’avvocato Luca Solli. intanto nei confronti dell’uomo è stato disposto il divieto di avvicinamento alla sorella. Mar.Ming.
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