Frosinone – Sanità allo sfascio, scende in campo SPI CGIL

Irene Mizzoni
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Il direttivo della SPI CGIL FR LT dopo un ampio dibattito e un approfondito esame dello stato della sanità nelle province di Frosinone e Latina, ha espresso preoccupazione per le strutturali criticità Socio Sanitarie presenti nei due territori, in particolare nei Distretti, e nei presidi Ospedalieri – anche alla luce di recenti episodi di malasanità, apparsi sui principali quotidiani locali – ha denunciato lo stato di degrado del SSR ed i gravi ritardi sullo stato di attuazione dell’Intesa Stato, Regioni e Province autonome del 14 aprile 2016.

Lo ha fatto con particolare riguardo a Prevenzione: L’attività di prevenzione nel sud Lazio secondo una analisi svolta recentemente, ha molte criticità, specialmente per quanto riguarda gli anziani (scarse vaccinazioni, basso numero di soggetti sottoposti a screening, pochi posti per l’assistenza, ecc.). Assistenza territoriale: In merito all’assistenza primaria, entrambe le ASL provinciali soffrono a causa della estensione territoriale, nonché a causa delle distanze che ci sono tra un presidio e l’altro, dato che costringe troppo spesso la popolazione anziana (che rappresenta un percentuale molto elevata nella provincia di Frosinone) a lunghi percorsi. Mancano le strutture di prossimità e vi è un ritardo inaccettabile sull’attivazione e funzionalità delle Case della salute, molte delle quali pur previste sono ancora soltanto sulla carta,(Gaeta, Minturno, Aprilia, Ceprano, Ceccano, Ferentino). Questa situazione ha inevitabilmente gravi ripercussioni sulla efficacia della medicina cosiddetta attiva o di iniziativa, che tali Strutture hanno il compito di perseguire per quanto riguarda i pazienti cosiddetti cronici. Per quanto riguarda l’assistenza specialistica manca un governo per il suo sviluppo: troppo alta – se non addirittura quasi esclusiva – è la percentuale di prestazioni affidate al privato, soprattutto per quanto concerne la riabilitazione. Non vengono rispettati i Tempi Massimi delle Liste di Attesa, che in molti casi anche nelle ASL di Frosinone e Latina, superano addirittura l’anno. Si tratta di un problema presente in tutti Distretti Sanitari, e Ospedalieri, considerato che buona parte della cittadinanza si vede costretta, per le criticità presenti, a rivolgersi ad altre strutture, anche private, alimentando ulteriormente la mobilità passiva. In tanti casi assistiamo a molti Anziani, e cittadini che addirittura rinunciano a curarsi, perché non in grado di sostenere i costi delle prestazioni private, ma anche pubbliche, a pagamento. A detta del direttivo bisognerà prendere i dovuti provvedimenti prima che la situazione si trasformi in qualcosa di irrecuperabile.  
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