Sarà doppio l’appuntamento per le prossime amministrative, regionali e per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari: l‘accordo c’è sulle date del 20 e 21 settembre, secondo quanto previsto da un emendamento della commissione Affari Costituzionali al decreto legge Elezioni, se ne sta continuando a parlare, per le varie modalità e regolamenti, oltre che per i protocolli da utilizzare, proprio in queste ore alla Camera dei Deputati.
La relatrice Anna Bilotti ha reso ieri in Aula parere favorevole all’emendamento che porta la prima firma di Francesco Paolo Sisto (FI) al decreto legge Elezioni che riduce la finestra proprio a partire dal 20 settembre in poi. In provincia di Frosinone saranno 8 i Comuni chiamati alle urne: Belmonte Castello, Ceccano, Cervaro, Guarcino, Fontana Liri, Patrica, Pontecorvo, Trevi nel Lazio. A Ceccano, dove attualmente c’è il Commissario Prefettizio dopo la sfiducia al sindaco Caligiore, sarà possibile il ballottaggio (è l’unico Comune che supera i 15mila abitanti), se al primo turno nessun candidato sindaco raggiungerà più del 50% dei voti. Oltre agli 8 Comuni della provincia di Frosinone, saranno 14 i Comuni della città metropolitana di Roma (Colleferro, Albano Laziale, Anquillara Sabazia, Ariccia, Arcinazzo, Genzano, Marano Equo, Montelanico, Percile, Rocca di Papa, Zagarolo, Montelanico, Roiate a Palombara Sabina, Percile, San Gregorio da Sassola) che andranno al voto, 3 in provincia di Rieti (Castelnuovo di Farfa, Cottanello, Marcetelli e Montebuono), 2 in quelle di Latina (Fondi e Terracina) e Viterbo (Blera e Bomarzo). Alessandro Andrelli
