(di Anna Ammanniti) Ieri Circo Massimo è diventato zona di guerra con lanci di oggetti, bombe carta, spranghe e fumogeni. Prima rissa tra fascisti, poi l’inseguimento a giornalisti e forze dell’ordine.
Neanche il derby Roma- Lazio, quello “giocato” nelle curve sugli spalti, ha mai offerto un simile spettacolo. Quello che è successo ieri nella Capitale durante la manifestazione degli estremisti di destra era però già nell’aria. Gli ultrà scendono in piazza per contestare le misure anti Covid del Governo, insieme agli esponenti di Forza Nuova, il tutto lascia presagire che non ci sarà nulla di pacifico. E infatti così è stato. Arrivano in piazza cantando l’inno nazionale, sono poi partiti i saluti romani e le grida “Duce, Duce ”. Una volta in Italia l’apologia del fascismo non era un reato? Le leggi Scelba e Mancino puniscono l’esaltazione e la propaganda dei principi del fascismo, sarebbe il caso che qualcuno lo ricordasse. Reclamano diritti e democrazia, lo fanno con una maxi rissa, bombe carta, fumogeni. Prima si sono presi a schiaffi tra di loro, perché un ultras si era permesso di farsi intervistare, poi non del tutto soddisfatti, hanno assaltato una troupe e giornalisti. In pieno stile squadraccia hanno dopo inseguito un giornalista e caricato la polizia, colpendo alla rinfusa con bastoni, manganelli rudimentali, fumogeni e bottiglie. Sono dovuti intervenire elicotteri e la polizia in tenuta antisommossa. Parlano di un Governo regime, lo stanno contestando, loro parlano di “regime!” Sventolano la bandiera italiana e inneggiano al duce. Se solo avessero aperto un libro di storia nella loro vita da “rissaioli” avrebbero compreso che la bandiera italiana è il simbolo della liberazione dal duce, il simbolo della Repubblica Italiana. Per restare in tema è come se i milanisti entrano allo stadio durante il derby sventolando la bandiera dell’Inter. Regalare un libro di storia a queste persone è per il benessere della comunità. Incapaci di manifestare pacificamente, dall’altra parte lo avevano promesso: “Pronti per la battaglia”. Sono stati di parola. Certe manifestazioni non andrebbero autorizzate, queste persone nascoste dietro al nome di ultrà non sono altro che uomini violenti che si nascondono dietro la parola SPORT. Cercano un motivo per esternare violenza e frustrazione, trovano il contesto adatto in cui identificarsi e dare sfogo. Il tutto rigorosamente senza mascherine e tutti ammucchiati, come se il Coronavirus fosse un’invenzione e pure i quasi 34 mila morti di Covid. Uno schiaffo al mondo civile, i cittadini dotati di buon senso ringraziano sentitamente gli scellerati che in questi giorni stanno dando il meglio con le loro performance, impiegati in cospicui assembramenti e senza i dovuti dispostivi di protezione. Inoltre il caos di ieri con l’impiego di tutte quelle forze dell’ordine chi lo paga? Dicevano che sarebbe stata una manifestazione pacifica … e menomale! Al momento il bilancio della manifestazione organizzata da Forza Nuova con la partecipazione dei “Ragazzi d’Italia”, ultrà provenienti da tutto il Paese, è di 3 arresti e 15 fermati. Arrestati un ultras Roma, uno Lazio e uno Napoli, quest’ultimo per porto di oggetti atti a offendere e travisamento. Il romanista è stato incastrato da un video che lo riprende mentre lancia una bottiglia di vetro in direzione della Polizia. In totale identificate 142 persone per gli scontri. Lo sdegno per ciò che è successo ieri a Roma arriva anche da Carlo Verna, presidente Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti: “Le violenze e gli attacchi contro i giornalisti alla manifestazione dell’estrema destra a Roma sono inaccettabili, uno sfregio alla democrazia e alla libertà di stampa. Ai colleghi va la piena solidarietà dell’Ordine. Alle autorità chiediamo che i responsabili vengano identificati e perseguiti a norma di legge. Il diritto di informare e di essere informati è un cardine della Costituzione che va garantito sempre e ovunque.” Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Andrea Martella: “Inaccettabile violenza al Circo Massimo, con aggressione alle forze dell’ordine e caccia ai giornalisti. Un doppio attacco, deliberatamente anti democratico, da condannare senza se e senza ma. Sono frange estreme, fuori dalla civiltà del Paese ma soprattutto fuori legge”. Il sindaco di Roma Virginia Raggi: “Le violenze da parte di alcuni gruppi di neofascisti, oggi al Circo Massimo, sono vergognose. Roma condanna queste prepotenze inaccettabili. Solidarietà a forze dell’ordine e giornalisti.” Il vice segretario del Pd Andrea Orlando: “Senza se e senza ma’ la ‘pagina vergognosa di squadrismo’. Su di loro la storia ha già espresso un verdetto inappellabile.” Il vice ministro dell’Interno Matteo Mauri giudica le aggressioni ai giornalisti e alle forze dell’ordine episodi “gravissimi, eversivi e premeditati”. Il deputato del Pd Walter Verini: “Non si è arrecata solo un’offesa a Roma ma una ferita al Paese. Si è avuta una riprova di quanto siano pericolosamente attuali rigurgiti neofascisti e neonazisti”. (video Radio Luiss – Facebook foto TeleclubItalia) Anna Ammanniti
