Il Comune di Anagni ha deciso di ridurre sensibilmente gli orari della Ztl durante il periodo estivo. Sicuramente controcorrente e contro producente per la ripresa delle attività commerciali e per un ritorno turistico nella città dei papi. Più macchine che scorrazzano nel centro storico, meno gente a piedi disposta a fermarsi nei diversi negozi posti lungo il centro storico.
Tempo di Coronavirus, si necessità di più spazi per evitare gli assembramenti, per un rilancio economico c’è bisogno di altro, è di questo avviso il consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio e il suo gruppo politico Anagni cambia Anagni. “La città di Anagni ancora zavorrata da discussioni da anni ’90. L’ordinanza del sindaco con i nuovi orari (ridotti) della Ztl mortifica l’impegno per un nuovo sviluppo socio – culturale e turistico – economico della città. Mentre l’intero Paese va verso un recupero degli spazi utili per le persone costrette al “distanziamento interpersonale” a causa del Coronavirus, mentre si moltiplicano a più livelli protocolli per la tutela dell’ambiente e si ritorna a credere nella bellezza e qualità della vita dei piccoli centri, mentre l’inaudita emergenza socio-sanitaria fa riemergere i valori di una vissuta comunità cittadina, il sindaco di Anagni decide di spostare l’orologio della città di nuovo all’indietro riconsegnandola ancora al primato del traffico automobilistico rispetto alla persone. Accade con l’Ordinanza n. 106 del 26 maggio scorso “Modifica orari Ztl” che, oltre alla scarsa attenzione ai peculiari valori del centro storico, appare assolutamente incomprensibile verso il Quartiere Cerere distintosi lo scorso anno per accoglienza, vivibilità e dinamicità nelle sue strade, nei suoi pubblici esercizi. L’attento comitato di quartiere aveva infatti ottenuto nel 2019, con dispiego di grande impegno culturale, la regolamentazione di un’area di vivibilità e fruibilità pedonale che ha sempre raccolto estesi consensi nella città, come pure da parte di visitatori e turisti affluiti nel quartiere come non accadeva da tempo. Non era ancora un’isola pedonale ma quel bel tratto di corso Vittorio Emanuele, i suoi angoli caratteristici e i suoi monumenti (Casa Barnekow, Cripta di San Vito, Chiesa di S. Andrea) diventavano finalmente accessibili senza il rischio del traffico indistinto, almeno la domenica mattina e nei pomeriggi estivi. I nuovi orari Ztl, disposti con la suddetta Ordinanza del sindaco Natalia, restituiscono inspiegabilmente le suddette fasce orarie (domenica mattina e pomeriggi) completamente al traffico automobilistico, mentre ai pedoni, alle mamme con i bambini, agli anziani ai turisti che vorranno vivere la città senza traffico è garantita, nell’ambito del pomeriggio, la risibile fascia oraria dalle ore 13,30 alle 15,00. Dopodiché dovranno tutti attendere oltre le 20,30. Noi di Anagni cambia Anagni riteniamo che si tratti di una considerazione della città molto arretrata e largamente superata dalle vicende della pandemia; riteniamo che il sindaco abbia emesso provvedimento sbagliato di cui siamo a richiedere una profonda, rapida revisione. La felice esperienza del Quartiere Cerere dello scorso anno merita di essere pienamente riconfermata, nonché ampliata in linea con i nuovi orientamenti maturati a seguito della triste vicenda del Covid-19 che dovrebbe indurre a riportare le persone al centro delle scelte della politica.” Anna Ammanniti
