Ha lottato fino alla fine con il suo grande cuore, ma non ce l’ha fatta Giovanni Pomponio. Questo il nome del giovane 29enne di San Biagio che lo scorso lunedì mattina era rimasto gravemente ferito alla testa dal colpo di una pistola nella sua abitazione.
Elitrasportato immediatamente presso l’ospedale Tor Vergata di Roma, è rimasto in terapia intensiva fino a questa mattina (giovedì), quando i medici, a causa delle gravissime lesioni cerebrali riportate, hanno purtroppo dichiarato la morte encefalica. Nel frattempo, il Magistrato intervenuto al momento del decesso, avrebbe autorizzato l’espianto degli organi del giovane. Al suo capezzale non sono voluti mancare i numerosissimi amici che in questi giorni hanno pregato per lui e che oggi si stringono al dolore immenso della madre Iole, del padre Gerardo e dell’amata sorella Alessandra. “Non era un semplice amico – ricorda chi lo conosceva da tempo – ma era un vero e proprio fratello, sempre presente e disponibile, con quel sorriso pronto e contagioso“. Dolore e sconforto nella piccola comunità di San Biagio Saracinisco e nell’intera Valle di Comino, dove era amato e stimato. Gli amici più cari lo ricorderanno alla partita di sabato scorso del Frosinone, quando ha esultato per l’agognata vittoria della squadra del cuore. Ora si è in attesa che la salma faccia ritorno a casa per dare al caro Giovanni l’ultimo saluto. Caterina Paglia LEGGI ANCHE https://www.tg24.info/aggiornamento-san-biagio-ventinovenne-in-terapia-intensiva-si-prega-per-un-miracolo/
