Arpino – Provvedimenti, iniziative ed aspettative per un ritorno graduale alla normalità

Sara Pacitto
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Ad inizio settimana si è riunita, in diverse occasioni, la Commissione Consiliare Speciale, istituita con delibera ad inizio maggio con la specifica funzione di monitorare il disagio sociale ed economico nel territorio arpinate, al fine di sostenere ed individuare opportune iniziative di vicinanza nei confronti dei cittadini, delle imprese, delle aziende e dei lavoratori in questo periodo di crisi, per favorire un graduale ritorno alla normalità.

È inconfutabile che il virus, oltre alle conseguenze medico/sanitarie della patologia, abbia avuto e continui ad avere riflessi devastanti sul tessuto economico-sociale della Città: l’indebolimento economico e finanziario delle attività lavorative e delle famiglie è una preoccupante realtà. La Commissione Consiliare, di cui fanno parte anche i consiglieri di opposizione affinché ogni eventuale scelta sia condivisa, dopo aver ascoltato le diverse esigenze, ha stabilito che il versamento della TOSAP, dovuto per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche, sia annullato da inizio pandemia fino al 31 ottobre prossimo: si stanno definendo i criteri per rivedere i dehors, assegnando un maggior suolo laddove ci sia possibilità. È stata avanzata la proposta della pedonizzazione occasionale del centro storico, i cui vantaggi sono al vaglio. In effetti la cittadinanza auspicava che si predisponesse un taglio pure per l’IMU, per “alleggerire” i residenti e non solo gli esercenti. Attenzione anche ai parcheggi a pagamento: la sosta nelle strisce blu pare sia “sollevata” dal ticket, ma in effetti non c’è alcuna disposizione ufficiale in merito; si faccia chiarezza, al fine di evitare sgradevoli incomprensioni. Un appello alle Forze dell’Ordine, affinché si controllino non solo gli esercizi commerciali ma anche gli avventori degli stessi. I clienti devono essere responsabili e rispondere del loro atteggiamento relativamente al rispetto delle misure previste: dispositivi di sicurezza individuali, divieto di assembramento, ingressi contingentati. In effetti il senso civico non è a carico dei gestori delle attività. Previste ulteriori audizioni, nei prossimi giorni, con le categorie dei ristoratori ed albergatori. Con la più totale disponibilità, l’intenzione è quella di facilitare e promuovere il ritorno alla normalità. Sara Pacitto
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