Si è tenuta oggi la riunione della prima commissione consiliare, convocata su richiesta delle minoranze. Bilancio positivo per maggioranza e opposizioni. Ecco le varie posizioni.
Dai commenti dei vari esponenti consiliari si capisce che il lavoro sta procedendo, anche se sempre con i soliti distinguo. Lavorare per un fine comune, tuttavia, è sempre la strada giusta, specialmente in periodi di crisi come quello attuale, anche perché i cittadini e ancor più i commercianti, si aspettano meno politica e più soluzioni concrete. <<La maggioranza ha partecipato con spirito costruttivo- dichiara Massimiliano Rossi capogruppo PD– anche se, va detto, tutti gli argomenti trattati sono da giorni all’attenzione della stessa maggioranza consiliare e, in alcuni casi, oggetto di decisioni già prese. Ricordo, infatti, che la maggioranza aveva già approvato, nell’ultimo Consiglio Comunale, e senza i voti delle minoranze presenti, un contributo alle attività produttive pari o comunque non inferiore al 35% della TARI nonché l’esenzione totale del canone di occupazione del suolo pubblico per le occupazioni temporanee. Inoltre la maggioranza ha già avviato una costruttiva interlocuzione con i rappresentanti degli ambulanti per la riapertura in sicurezza del mercato settimanale. Oggi la consigliera delegata al commercio Selenia Abbate ha preannunciato che la maggioranza sta valutando anche per gli ambulanti l’esenzione del Cosap. Il presidente Scaccia ha raccolto ulteriori indicazioni da tutti i capigruppo presenti che porterà, a breve, alla stesura di un atto amministrativo e di ulteriori decisioni che competeranno alla responsabilità della maggioranza che amministra la città. Ci auguriamo che, questa volta, tale atto possa trovare la condivisione anche di qualche consigliere di minoranza>>. Altro commento arrivato a stretto giro quello del consigliere Roberto Addesse che ha descritto così la seduta odierna della commissione: <<Per quanto riguarda il primo punto (dehors) si è arrivati alla proposta di semplificare, velocizzare le richieste ed aumentare la superficie degli spazi esterni fino ad un massimo di 100 mq indipendentemente dalla superficie interna del locale. Personalmente ho proposto che le attività possono utilizzare piazzette o spazi pubblici nelle immediate vicinanze delle attività e chiedendo l’installazione di bagni chimici autoigenizzanti per impedire l’utilizzo dei bagni interni dei locali attraverso una convenzione che dovrebbe stipulare l’amministrazione comunale con i fornitori di tali servizi. Per quanto riguarda il mercato ho sconsigliato lo spostamento nel centro storico degli ambulanti alimentari perché ritengo che il mercato debba essere un tutt’uno, verificare tramite camera di commercio quali sono le attività ancora in esercizio in modo da aggiornare l’elenco. In attesa dell’assegnazione di questi posti liberi si dovrebbe procedere con un ampliamento del mercato sia a destra che a sinistra ridisegnando gli spazi con una distanza minima tra loro di almeno tre metri e dando la possibilità agli spuntisti di vendere le proprie merci. Attendiamo fiduciosi nell’accoglimento delle nostre proposte per accelerare il più possibile la burocrazia e permettere a queste attività di sopravvivere rispettando logicamente le norme igieniche e di distanziamento sociale! I tempi in questo caso possono significare la vita o la chiusura di alcune attività!>>. Anche Gianluca Borrelli ha diffuso una lunga nota per commentare quanto successo oggi nel “duello” tra maggioranza e opposizione. <<Dopo un iniziale tentativo da parte della maggioranza di volersi intestare primogeniture in merito alla necessaria tempestiva azione di sostegno alle attività produttive (per la serie non si smentiscono mai); dopo lo scivolone del Consigliere Rossi, capogruppo del PD, che ha dichiarato di non voler concedere una prossima urgente commissione perché, parole sue: “rivendico il diritto di governo dell’amministrazione…”; dopo i tentativi di aggiustare il tiro da parte dell’Assessore Di Fabio, stranamente presente in Commissione, forse in veste di suggeritore; siamo comunque riusciti a trovare, o almeno cosí pare, un’unione d’intenti per la concessione del suolo pubblico a tutte le attività produttive.Dopo un bel dibattito costruttivo, abbiamo incaricato gli uffici di poter preparare il regolamento definitivo. Degno di nota il lavoro di un Responsabile di Settore Amerigo Brocco, base interessante su cui poi si é aperto il dibattito di stamattina e su cui si procederà a presentare la delibera>>. Originali, infine, ed articolate le proposte di Alatri in Comune presentate da Tarcisio Tarquini. Nel documento della civica si leggono, tra le altre considerazioni, queste proposte:
- “Per favorire lo sviluppo di progetti in aree in cui siano presenti più attività commerciali che necessitino di spazi, l’Amministrazione potrà prevedere pedonalizzazioni temporanee e concedere la posa di tavoli anche non in prossimità dell’esercizio commerciale. L’assegnazione di nuovi spazi dovrà tenere conto sia delle concessioni esistenti che richiedono un ampliamento, sia delle nuove richieste, mantenendo un rapporto equilibrato. In linea di massa il criterio da seguire sarà quello di concedere uno spazio esterno equivalente a quello interno ridotto per le misure di distanziamento più il 50%, già previsto dal regolamento attuale, in modo che possa tendenzialmente determinarsi un’invarianza di offerta di posti rispetto agli attuali. Sarà possibile una gestione associata degli spazi aperti tra più esercizi.
- Le occupazioni dovranno in ogni caso garantire il regolare transito dei mezzi di sicurezza e di soccorso, un passaggio per i pedoni di almeno 2 metri di ampiezza e la mobilità e il passaggio di persone con disabilità motoria e relativi accompagnatori.
- Sarà possibile presentare richiesta anche per l’occupazione di spazi (a titolo di esempio: cortili, giardini, terrazzi, chiostri, botteghe) messi a disposizione da privati, e purché rispondenti o adattabili alle norme di sicurezza comunemente richieste). Ai privati verrà riconosciuto un incentivo corrispondente a una detrazione speciale su tasse comunali da loro dovute (da individuare con specifico atto amministrativo) per il periodo dell’occupazione fino al 31 ottobre 2020.
- L’Amministrazione provvederà a specifici monitoraggi e controlli per verificare il rispetto delle autorizzazioni rilasciate e convocherà specifiche conferenze di Servizi che vedano la partecipazione e collaborazione delle organizzazioni di rappresentanza, anche quelle costituite solo di fatto e per lo scopo. “
