Chiese aperte dal 18 di maggio. Il protocollo di intesa tra Governo Cei ha permesso a sacerdoti e fedeli di tornare a condividere i momenti di spiritualità nelle chiese. Guanti e mascherina restano obbligatori, distanziamento sociale e ingressi contingentati
Ma le regole da seguire sono tante e vanno rispettate. Riapriranno anche le chiese del Giglio e Sant’Angelo in Villa. Proprio il parroco don Stefano Di Mario ci spiega cosa bisogna fare. <Il rispetto delle regole che distribuirò alla mia comunità –ha spiegato- è condizione imprescindibile per lo svolgimento delle celebrazioni. E’ fondamentale l’impegno e la disponibilità di tutti>. Le celebrazioni si svolgeranno nelle sole Chiese del Giglio e di Sant’Angelo. Le dimensioni ridotte della chiesa di San Vito e la mancanza di possibilità di areazione della stessa, non consente ancora di celebrare in sicurezza. Le Sante Messe avranno il seguente orario: dal lunedì al venerdì si celebrerà sempre nella chiesa del Giglio alle ore 18 (si può seguire in streaming sulla pagina Facebook della comunità); sabato, ore 18.00, Chiesa del Giglio (si può seguire in diretta streaming), ore 19.30 Chiesa di Sant’Angelo; domenica ore 8.30 Giglio (si può seguire in diretta streaming), ore 10.00 Sant’Angelo, ore 11.30 Giglio, ore 18.00 Sant’Angelo. E’ necessario attenersi alle indicazioni dei volontari che svolgono il servizio di accoglienza all’ingresso delle chiese. Resta limitato il numero di posti disponibili, raggiunto il quale, sarà necessario tornare ad una delle celebrazioni successive: 65 nella chiesa del Giglio, 70 nella chiesa di Sant’Angelo. E’ vietato sostare all’ingresso delle chiese e/o nelle piazzette antistanti, prima e dopo le celebrazioni, per evitare assembramenti e rispettare le norme del distanziamento sociale. Per la sicurezza di tutti è necessario che l’accesso e l’uscita dalle chiese avvenga in modo ordinato, mantenendo la distanza fissata di almeno 1 metro. La comunità si impegna, grazie ai suoi volontari, alla igienizzazione degli ambienti. Qualora non vi fossero volontari per garantire ciò, non si potrà celebrare in sicurezza la Santa Messa e pertanto verrà data informazione tempestiva sull’annullamento della stessa. E’ vietato l’accesso alle persone che manifestano sintomi influenzali e temperatura corporea pari o superiore ai 37.5, come a tutti coloro che hanno avuto contatti con malati Covid nei 14 giorni precedenti la celebrazione a cui si partecipa, e che abbiano eseguito un tampone con esito positivo. L’ingresso ai locali parrocchiali e la partecipazione alle celebrazioni sono permessi solo rispettando l’obbligo di indossare la mascherina, coprendo naso e bocca, e i guanti alle mani, per tutto l’arco celebrativo. L’ingresso avverrà a partire da mezz’ora prima l’orario fissato della messa. All’ingresso sarà necessario igienizzare i guanti indossati. E’ possibile partecipare alla celebrazione esclusivamente occupando i posti indicati sui banchi dai cartoncini plastificati. Si ricorda la dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute e pertanto si fa esplicito invito a non partecipare fisicamente alla celebrazione a chi ha già patologie conclamate e alle categorie più esposte. Si potrà ricevere la Santa Comunione sulle mani, rimanendo al proprio posto, in piedi e in attesa del passaggio del sacerdote. Con grande piacere il parroco è a disposizione per il dialogo spirituale per il Sacramento della Penitenza, ma per motivi organizzativi, di sicurezza e per evitare attese, solo previo appuntamento telefonico e mai prima o dopo la messa. <Resta sottinteso –ha concluso don Stefano- che se non si riuscisse a garantire quanto espresso dal protocollo tra Stato e CEI, si dovrà tornare alla modalità celebrativa adottata finora e che consente a tutti di seguire via streaming le sante messe. La norma più importante ed imprescindibile, resta il buon senso di ciascuno e il rispetto di tutte le norme indicate. Grazie della collaborazione e buone celebrazioni a tutti>
