Il consigliere comunale Antonio Necci con il suo gruppo politico esprime perplessità sulle fermate Tav in Ciociaria.
“Premesso che siamo estremamente favorevoli ad un progetto di tale portata, proprio perché ne riteniamo di importanza vitale la completa attuazione, con molta attenzione abbiamo considerato quanto prospettato in merito. Mi sembra doveroso da rappresentante consiliare, insieme al mio gruppo politico, far partecipi tutti i cittadini di queste mie considerazioni tecniche derivate direttamente dai dati ufficiali del sito delle FFSS. Da sempre sono presenti lungo la linea Alta Velocità, a Frosinone, Cassino e Caserta, tre interconnessioni con la linea ferroviaria ordinaria, lunghe complessivamente 21 Km, che dovrebbero permettere ai treni dell’Alta Velocità di deviare, giungere in stazione e riprendere nuovamente la TAV. Attualmente il tempo di percorrenza della TAV Roma- Napoli è di circa di 1h/10’ per una distanza di 205Km. Secondo il progetto della Regione Lazio che prevede, le fermate di Cassino e Frosinone, i tempi di percorrenza tra Roma e Napoli aumenteranno di circa 40’ a 1h 52’. La direttiva 96/48 CE dell’Unione Europea allegato 1, ritiene per la ferrovia ad Alta Velocità necessaria una velocità media di tratta superiore a 150 km/h. In attuale la velocità media della TAV Roma-Napoli è 170 Km/h circa, ma con le fermate di Cassino e Frosinone la velocità media di tratta si riduce a 110Km/h (tempo di percorrenza 1h e 52’, distanza 205 Km) , per cui secondo le norme EU vengono meno i requisiti di ferrovia ad Alta Velocità, con tutte le conseguenze che potrebbero derivarne, non ultima la mancata attualizzazione del progetto annunciato e prospettato. Sicuramente i tecnici avranno ben presente tali criticità, ma non trovando menzione a soluzione alcuna ho ritenuto etico riportare l’incongruenza progettuale sopita. Pur nell’entusiasmo delle buone notizie propagandate, non sarebbe male condividere ed aprire una franca e chiarificatrice discussione, soprattutto per i tanti trascorsi della nostra Provincia rispetto progettualità fantasma come Aeroporto, Interporto e quant’altro. L’esperienza dovrebbe aiutarci a non ripetere i consueti errori, progetti mirabolanti che puntualmente dopo anni di proclami si scontrano con la realtà della non realizzabilità. La perdita della prerogativa di tratta ad Alta Velocità, treni Frecciarossa con velocità media 110 Km/h e tempi di percorrenza tra Roma e Napoli dilatati, saranno compatibili con le prerogative proprie della TAV? Chi si sposta da Roma a Napoli e viceversa, prenderà ancora il Frecciarossa di Frosinone, con tempi di percorrenza di un treno regionale e costi notevolmente più alti? È compatibile con gli interessi delle FFSS una simile prospettiva? Il tifo è da stadio, l’entusiasmo dagli spalti politici è quasi incontenibile, le usuali strumentalizzazioni sono a pieno regime, ma il Frecciarossa, che ferma a Frosinone e Cassino, a 110 Km/h di media è un treno ad Alta Velocità? Se come è ipotizzabile le presenze dei passeggeri, causa i tempi di percorrenza ed i costi entrambi penalizzanti, dovessero crollare, le FFSS manterranno un simile servizio?” Anna Ammanniti
