Anagni – Coronavirus, A.c.A.:“Il pasticcio delle mascherine e… qualche scomposta reazione”

Anna Ammanniti
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Il movimento Anagni cambia Anagni torna sull’argomento “mascherine” distribuite dal Comune di Anagni ai pazienti oncologici o con gravi patologie.

“Il forte ‘disagio’ segnalatoci da alcuni cittadini (famigliari di persone con patologie oncologiche), nonché da alcuni medici, è argomento troppo serio per essere liquidato dal Sindaco come ‘polemica politica’. Noi di Anagni cambia Anagni non la cerchiamo. Non saremmo di nuovo intervenuti su un argomento così delicato se il Sindaco avesse saputo ascoltare e correggere macroscopici errori. Ribadiamo, allora, perché quel suo solenne annuncio Facebook di qualche giorno fa è assolutamente inappropriato ed irrispettoso per chi soffre nella malattia: “A tutti i pazienti oncologici o con patologie gravi in cura dai medici di base di Anagni verranno distribuite gratuitamente le mascherine protettive dal giorno 20 al giorno 23 aprile. La distribuzione si svolgerà presso l’ex Ospedale di Anagni … ” In sintesi: 1) la gestione di una grave malattia è argomento molto riservato perché sconvolge persone e famiglie; in questo modo chi si presenta al ritiro è come se dichiarasse pubblicamente il suo carcinoma, con buona pace della sua privacy; 2) la salute rappresenta un “dato sensibile” sempre, sia che si tratti di un caso Covid 19 che di un malato oncologico o con altre gravi patologie; 3) visto che lo stesso Sindaco scrive che i pazienti oncologici o affetti da altre gravi patologie “si tratta di persone particolarmente esposte al rischio Covid-19” è del tutto illogico farli uscire tutti di casa in un periodo di ‘quarantena’ per farli recare, in arco di fasce orarie, tutti nel medesimo ambiente per…”ritirare le mascherine “.  Ed il rischio Covid -19 per sé stessi e per gli altri? Soluzioni? Anziché chiedere ai medici di base di invitare tutti i loro pazienti “oncologici e malati gravi” a recarsi in ex ospedale per “ritirare la mascherina” bastava recapitarle nel loro ambulatorio con l’impegno di consegna a tali pazienti ben conosciuti dal medico e senza disagi fisici e morali per nessuno. Dice il Sindaco “ringrazio tutti i medici che con spirito di servizio ci hanno suggerito di distribuire il dispositivo di protezione” . Siamo tutti d’accordo che le mascherine andavano distribuite!  È il come organizzato dall’amministrazione comunale che è totalmente sbagliato! Per assoluta chiarezza, alcuni medici ci hanno fornito la lettera a loro indirizzata dal Sindaco ed altri due consiglieri (tre firme) con cui: “Gentilissimi con la presente si chiede alle S.V. di comunicare ai Vs pazienti oncologici che dal giorno 20 al 24 di aprile presso l’ex ospedale civile di Anagni verranno distribuite gratuitamente dall’amministrazione comunale e dalle associazioni di volontario le mascherine. Si allega la tabella con le fasce orarie ed il nome dei medici di base cui i pazienti dovranno fare riferimento per recarsi sul luogo della distribuzione”…. Fuori luogo, quindi, il tentare di blandire i medici sulla correttezza di un inconcepibile processo di distribuzione di dispositivi di protezione verso persone già provate da malattie gravi e disagi famigliari. Invitiamo il Sindaco a non nascondere al solito responsabilità con la ridicola scusa della “polemica politica” e, soprattutto di interrompere tale assurdo via vai di persone particolarmente fragili recapitandogli le dovute mascherine  attraverso gli ambulatori dei rispettivi medici di base.”  
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