Architetti Frosinone: Uniti consapevolmente verso la ripartenza. Priorità e soluzioni per superare crisi ed inefficienze.
“La crisi sanitaria ed economica che stiamo vivendo – spiega Paolo Vecchio – segnerà un drastico cambiamento nel tradizionale modo di vivere, imporrà un nuovo approccio culturale al mondo del lavoro, dalle costruzioni al manifatturiero, al commercio, fino ai servizi. Porterà con sé un’importante evoluzione del quadro economico generale, verso il quale non nascondo la mia preoccupazione. Di fronte ai possibili scenari post pandemia, la difesa degli spazi pubblici sarà l’espressione di un vincolo comune dotato di senso, la conferma del patto sociale, della volontà di stare insieme nei luoghi che rappresentano l’identità di una città. In questo mese e mezzo abbiamo preso consapevolezza di quanto sia importante fare comunità, di quanto il distanziamento sociale obbligato si scontri inevitabilmente con il nostro istinto, che è quello umano dello stare insieme. Ripartire proprio da qui: dalla comunità e dagli spazi, dal cuore pulsante delle nostre città, dall’incontro e fusione fra singolo e collettività, con la creazione di spazi che creino la felicità ed il benessere delle persone. Come architetti dobbiamo tornare a capire che questa è la nostra missione. Una crisi quindi che ci offre numerosi elementi per ragionare e ci invita ad una rivoluzione culturale di coscienza e di conoscenza. Dobbiamo perciò essere positivi e lavorare tutti insieme per la ripartenza. Mossi dalla convinzione che ognuno di noi sia chiamato a fare la sua parte affinché tutto questo cambiamento possa essere occasione di crescita e non l’inizio di una lunga crisi che le nostre realtà professionali – già duramente provate in questi utlimi 12-13 anni – non sarebbero in grado di sopportare, da subito come Consiglio e Federazione Regionale degli Architetti del Lazio, abbiamo pensato che le strategie da seguire fossero quelle di concentrare tutte le energie organizzative ed economiche sulle iniziative per la ripartenza, di concentrare le richieste a governo e amministrazioni locali sulle migliorie che potranno diventare strutturali dopo la crisi. Volgere lo sguardo all’immediato futuro, andare oltre l’emergenza di questi giorni, chiedendo uno snellimento dei tempi e delle procedure; un ripensamento generale sulla pianificazione territoriale, sulla programmazione delle opere pubbliche, sulle regole che disciplinano l’attività edilizia privata. Tante sono le carenze: molteplici le sovrapposizioni di competenze; troppi i pareri vincolanti; la mera conservazione dell’iter burocratico; tutti ostacoli che comportano tempi di risposta ormai anacronistici. Un ripensamento generale sulla pianificazione territoriale, sulla programmazione delle opere pubbliche, sulle regole che disciplinano l’attività edilizia privata, un’inversione di tendenza degli investimenti pubblici per un grande progetto di ricostruzione/rigenerazione delle città e del territorio Italiano, di cui se ne parla e scrive tanto, ma nei fatti non c’è ancora un adeguato riscontro. Come Ordine, agendo in nome di una collettività che fa parte di un importante settore economico e culturale, lavoriamo in modo intenso chiedendo ai vari livelli decisionali di voltare pagina in tutto il costrutto che riguarda l’urbanistica, i lavori pubblici e quelli privati, attraverso l’emanazione di provvedimenti in grado di far ripartire velocemente investimenti e lavoro per iniziare un nuovo periodo di sviluppo con straordinario valore morale. A livello di Consiglio Architetti Frosinone ci stiamo inoltre impegnando per:
- garantire nonostante la sospensione del front office, le attività della segreteria, tramite contatti telefonici, informatici e, in caso di questioni non rimandabili, a concordare telefonicamente o via mail con il personale di segreteria un appuntamento;
- chiedere chiarimenti ed indicazioni precisi a livello nazionale sulla gestione dei cantieri nell’edilizia e sugli incentivi all’economia in generale, essendo noi stessi ingranaggi di un sistema;
- assistere, informare i nostri iscritti sulle modalità e procedure per accedere ai servizi e ai sussidi previsti dal Decreto Cura Italia;
- portare avanti le attività del Consiglio con sedute in via streaming attraverso la piattaforma GoToMeeting;
- posticipare il pagamento della quota iscrizione con possibilità di riduzione e rateizzazione della stessa;
- proseguire l’attività di formazione seguendo i corsi a disposizione sulla piattaforma im@teria del CNAPPC ed erogare nostri nuovi corsi in modalità asincrona.
