Come successo in precedenza, è il sindaco Renato Rea a comunicare e confermare altri due casi di contagio da Covid-19 nella Città di Cicerone.
《Ad Arpino i casi di positività sono diventati tre ed i tamponi effettuati, anche se fortunatamente risultati negativi, sono ormai decine》queste poche parole preoccupano la comunità: troppi test per una popolazione esigua. Ciò significa che la cittadinanza arpinate manca di buon senso e si espone con noncuranza al rischio di contagio. Lo stesso sindaco Rea fa una tirata d’orecchie ai compaesani《Cari concittadini, finora ho rimarcato con soddisfazione il rispetto, pur con qualche eccezione, delle indicazioni emanate con i vari DPCM, ordinanze regionali e direttive prefettizie. Però ora non posso fare a meno di notare che c’è una tendenza da parte di molte persone a disattendere quella che è la regola principale, cioè di restare in casa e limitare le uscite solo a stretti motivi di lavoro e salute. Stiamo verificando in queste ore che ad Arpino molti si sono scoperti passeggiatori, ciclisti e addirittura podisti, e molti che escono di casa più volte, ora per la spesa, ora per la farmacia, ora per portare a spasso il cane, ora per acquistare sigarette o giornali》. Con particolare amarezza Renato Rea fa le sue constatazioni ed invita a prendersi cura, con sentito senso civico, di se stessi e dell’intera comunità 《Tutto ciò non va bene, a prescindere dal fatto che ci sia una legge dello Stato che lo consenta, perché c’è una legge superiore, di carattere etico, che impone di rispettare il prossimo. La libertà di ognuno finisce laddove iniziano i diritti di altri, e continuare a stare fuori casa senza valido motivo di questi tempi è pericoloso per la salute propria e degli altri concittadini. Il timore di poter contrarre e/o diffondere il contagio di questo maledetto virus dovrebbe essere un deterrente alle uscite immotivate, e sentir dire che restare in casa è stressante mi lascia molto perplesso, perché di solito lo stress viene dall’attività lavorativa che spesso ci fa desiderare di poter trascorrere più tempo con i nostri cari nel focolare domestico》. Nessuno è immune dal contagio: siamo tutti potenziali untori, siamo tutti possibili contagiati. Ognuno di noi deve assumersi una grande responsabilità, che viene dalla consapevolezza che il “mio” contagio potrebbe essere fatale per un componente della famiglia, o per un amico, per un vicino di casa, per un povero sconosciuto con cui mi sono imbattuto. Il sindaco Rea aggiunge《In questo contesto trovo del tutto inutile parlare di sanificazione del territorio, a meno che non si pensi che spruzzando sostanze igienizzanti all’aria aperta si risolva il problema o peggio ancora si possa liberamente circolare senza più alcun rischio. Questa operazione di “sanificazione” verrà comunque effettuata a cominciare da questa notte in quelli che sono stati i punti di maggiore aggregazione della nostra Città, ma ribadisco che è solo un palliativo inutile se non rispettiamo la regola principale》ed avverte 《Ho sempre avuto un comportamento rassicurante, perché ritengo che gli allarmismi siano più dannosi del problema che si affronta, ma adesso è arrivato il momento di capire, tutti, che questa è una pandemia e che le strutture sanitarie sono chiaramente in difficoltà, perché non si poteva prevedere un impatto così violento del virus sull’intero territorio nazionale. Se nelle regioni del nord-Italia il fenomeno ha assunto proporzioni drammatiche, anche nel Lazio la situazione è destinata a peggiorare se non facciamo tutti con coscienza la nostra parte. Forse nei prossimi giorni verranno emanate dal Governo norme più restrittive per cercare di arginare il problema, ma nessuna norma sarà mai efficace se non viene recepita dalla popolazione. Avremo tempo per le nostre passeggiate a piedi o in bicicletta, per le corse e gli incontri conviviali; dobbiamo solo capire che questo tempo tarderà ad arrivare se i nostri comportamenti non saranno consoni》. Intanto i controlli delle Forze dell’Ordine si fanno sempre più serrati su tutto il territorio: i Carabinieri della stazione di Arpino, la Polizia Locale ed anche la Guardia di Finanza pattugliano strade ed effettuano posti di blocco. Nella giornata di domenica è stato denunciato un residente perchè si trovava in giro per il paese senza un valido motivo. Tanti gli accertamenti nei pressi dell’Acropoli di Civitavecchia, raggiunta da persone residenti in altri comuni: parcheggiano le automobili nel piazzale e si “infilano” tra le selve a raccogliere asparagi. Ispezioni eseguite anche nelle attivitá commerciali, per rinnovare l’invito ad attenersi alle disposizioni indicate: guanti e mascherine, evitando di toccare alimenti freschi subito dopo aver maneggiato soldi, passando in maniera disinvolta dal registratore di cassa al servizio al banco. Sara Pacitto
