Già nel weekend, anticipando lo stato di “zona protetta” esteso a tutta la penisola, alcuni supermercati della provincia frusinate hanno adottato misure straordinarie per il contenimento della diffusione del virus Covid-19.
All’ingresso venivano distribuiti i guanti di lattice a tutti i clienti, da indossare obbligatoriamente; un addetto invitava gli stessi a mantenere le distanze di sicurezza indicate dalle misure di prevenzione, assicurandosi che davanti le casse non si creassero inopportuni affollamenti; un altro dipendente provvedeva a sanificare, con apposito disinfettante, la maniglia di ogni singolo carrello portaspesa. Nei momenti di maggiore affluenza, veniva deciso l’accesso contingentato all’area vendita. Inoltre si è organizzato ed attivato il servizio di “spesa a domicilio”, soprattutto per i soggetti più fragili, come anziani, immunodepressi o con patologie e per i diversamente abili. Provvedimenti preventivi, mirati anche a sensibilizzare le persone ad attenersi alle indicazioni dettate dal Ministero. Tanti negozi si stanno adeguando, condividendo l’iniziativa ed adottando particolari “accorgimenti”: per ridurre i contagi ed arginare il virus è necessario che tutti collaborino, facciano il possibile e si impegnino a cambiare le proprie abitudini. Solamente il buonsenso potrà limitare “i danni” e far si che questa emergenza rientri in tempi brevi, per poter tornare alla quotidianietà e ritrovare la serenità di prima. Una presa di coscienza unitaria, un grande atto di responsabilità, non solamente nei nostri confronti e della nostra famiglia, ma verso tutti: il mio contagio potrebbe essere causa di enormi complicazioni per lo stato di salute di un parente, un amico, una persona qualsiasi; nel peggiore dei casi potrebbe essere fatale. Il comune fine è quello di garantire la salute pubblica. Ricordiamo che il provvedimento ufficializzato nella serata di ieri designa l’intero territorio nazionale come “zona protetta”, per cui grandi e medie superfici di vendita resteranno chiuse nei giorni festivi e prefestivi, tranne gli alimentari. La spesa potrà essere effettuata da una persona per nuclei familiare. I commercianti sono tenuti a stabilire il numero massimo di clienti che possono frequentare l’esercizio, una cifra che deve garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro tra i fruitori. I supermercati ed i centri commerciali resteranno chiusi il sabato e la domenica. Sara Pacitto
