Le acque del fiume Rapido in località Petrosa, nel territorio comunale di Sant’Elia, sono diventate completamente blu: l’anomala colorazione è stata causata da un abbondante versamento di combustibile, molto probabilmente cherosene che è una miscela liquida di idrocarburi utilizzata principalmente come solvente e, per l’appunto, combustibile.
A seguito della segnalazione di alcuni residenti, sul posto si sono subito portati gli agenti della Polizia Locale i quali, dopo aver verificato, hanno immediatamente richiesto l’intervento dei Carabinieri Forestali. Altrettanto rapidamente hanno agito gli operatori di ARPA ed ASL, per le analisi delle acque del fiume e degli argini limitrofi all’area inquinata. Tempestiva l’ordinanza del sindaco di Sant’Elia Fiumerapido, Roberto Angelosanto: un provvedimento cautelativo in attesa del riscontro degli esami effettuati da ARPA ed ASL, al fine di contenere il danno, vietando ovviamente l’uso domestico delle acque ma anche l’uso per irrigare i campi ed abbeverare le bestie. Interdetto pure il pascolo. In tempi brevissimi l’attività congiunta delle forze dell’ordine, Polizia Locale e Carabinieri Forestali, che hanno collaborato nelle indagini, ha permesso di risalire all’autore del gesto commesso ai danni dell’ambiente: il responsabile dovrà provvedere a smaltire correttamente i liquami e bonificare l’intera area il prima possibile. Il soggetto si è reso subito disponibile rispetto alle disposizioni a lui ascritte. Il sindaco Roberto Angelosanto rivolge il suo personale ringraziamento agli agenti della Polizia Locale di Sant’Elia Fiumerapido, ai Carabinieri Forestali, agli operatori di ARPA ed ASL, i quali hanno lavorato in sinergia riuscendo ad individuare prontamente colui che ha commesso il grave fatto. Sara Pacitto
