Allarme coronavirus: su tutti i canali ufficiali istituzionali il consiglio, giustissimo, è quello di seguire le linee guida che ormai sono consultabili ovunque e di non alimentare il facile allarmismo. Su quest’ultimo aspetto, però, non sempre la popolazione riesce a “tenersi” e soprattutto sui social più di qualcuno riesce con poche parole a creare ancor più preoccupazione di quella già presente tra la popolazione. E’ il caso, per esempio, di diversi post sui social o di messaggi che girano velocemente su whatsapp, nei quali si parla di ipotetici condagiati dal virus all’interno del territorio comunale o nei centri vicini. Tutte baggianate di chi forse farebbe meglio a stare zitto, a rinchiudersi in casa e a rimettersi ai consigli di chi ne sa più di lui, i sanitari e le istituzioni che hanno il polso della situazione e che aggiornano in continuazione sulla situazione contagiati regione per regione. Tutto il resto è solamente facile e ingiustificato allarmismo. Su questo aspetto è intervenuto nelle ultime ore il sindaco Marco Galli, che ha annunciato che nel caso si trovi a riscontrare situazioni di questo genere, procederà con la denuncia per procurato allarme.
Ha spiegato Galli: <In considerazione del fatto che sciaguratamente gli imbecilli continueranno a imperversare, soprattutto sui social, mi riservo di denunciare per procurato allarme chiunque diffonda notizie false che possano creare apprensione o preoccupazione nella nostra comunità. Il mio invito è quello di seguire esclusivamente i canali istituzionali, unici strumenti in grado di informare correttamente e opportunamente sull’evolversi di una vicenda che, mi auguro, grazie anche alla responsabilità e al senso civico di tutti, si chiuda nel più breve tempo possibile>. Ed ecco che Galli, da primo responsabile del territorio, ricorda ancora una volta i comportamente da seguire, senza farsi prendere dal panico: <E’ un momento difficile, non solo per la nostra città ma per il mondo intero, che si trova ad affrontare un virus sconosciuto il quale, oltre alla sua reale rischiosità, sta alimentando paure immotivate e la contestuale diffusione di un altro virus ancora più pericoloso: quello dell’imbecillità acuta. Pertanto, il mio invito, oltre ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dalla Regione e dal Governo è quello di non prendere in considerazione messaggi provenienti da fonti improbabili o dalla c.d. “vox populi”.Il problema esiste, nessuno lo ha negato, ma va affrontato con serietà e responsabilità. Niente panico, ma attenzione ai comportamenti quotidiani affinché il covid 19 non si diffonda. Sono piccoli sacrifici che provocheranno anche il cambiamento temporaneo delle nostre abitudini ma, così, ridurremo i rischi di contagio e potremo ritornare il più in fretta possibile alla normalità>. CAP
