Anagni – Maura cerca sua mamma, è stata abbandonata da piccola (foto)

Anna Ammanniti
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Maura Faiocco cerca sua mamma, è stata abbandonata appena nata nel lontano 1955. E’ stata registrata anagraficamente al Comune di Roma con il cognome Portolini.

Una storia triste quella della piccola Maura, appena nata è stata portata in un istituto e lì è rimasta fino all’età di 15 mesi quando poi è stata adottata dalla cara famiglia Faiocco. Maura all’età di 18 anni sente il bisogno di cercare sua mamma, la persona che l’aveva data alla luce quel pomeriggio del 15 gennaio 1955, presso la clinica Bianca Maria in via Guido d’Arezzo, nella zona dei Parioli. Sono ben 47 anni che Maura cerca anche un solo piccolo indizio che possa ricondurla a sua mamma. Ha a disposizione pochissime informazioni: il nome dell’ostetrica che l’ha fatta nascere ed è la stessa che l’ha iscritta all’ufficio anagrafe del Comune di Roma con la presenza di due signore, di cui si conoscono i nomi. Purtroppo la clinica non esiste più da anni e i documenti conservati nell’archivio sono introvabili. Sua mamma adottiva da piccola le raccontava che era figlia di una ballerina francese, ma lei ha sempre associato questa rivelazione a una storiella raccontata a una bambina. Maura ha fatto anche il test del Dna per trovare le sue radici, le ha provate davvero tutte e non si è mai rassegnata. Chiunque abbia mai sentito raccontare la sua storia, se ha qualche indizio, se c’è una persona che era amica della sua famiglia adottiva, un parente, un  conoscente che sappia qualcosa di più può contattare la nostra redazione. Questa la lettera di Maura: “Ti sto cercando da una vita mamma, non per biasimarti, solo per dirti grazie mi hai dato la cosa più bella:la vita.  Se mai leggerai questa mia lettera sappi che l’idea di non sapere chi sei mi crea un tormento interiore che non mi da tregua. Ti prego mamma non avere paura di me io ti voglio un mondo di bene e vorrei solo riempire i vuoti che ho dentro di me. Lo so lo sento che tu in tutti questi anni hai tenuto dentro questo grande segreto, oppure per farti vivere in pace e senza rimorsi ti è stato detto che sono nata morta. Ma io mamma sono qui e ti sto aspettando da una vita per dirti che non c’è giorno che non sei nei miei pensieri e non sapere chi sei mi tormenta. Non so il tuo nome, cerco di immaginarti ma non conosco il tuo viso per poterti fare una dolce carezza. Stringendo le tue mani, guardandoti negli occhi vorrei dirti ti voglio bene mamma, spero tu trova la forza per farti abbracciare. Tua figlia Maura.” Anna Ammanniti
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