Boville – Il bullismo, come riconoscerlo e difendersi

Alessandro Andrelli
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L’assessore ai servizi sociali Anna Verrelli scende in campo contro ogni forma di sopruso, a tutela delle vittime.

<Ci sono una serie di comportamenti che se ripetuti frequentemente possono essere identificati con il termine di bullismo soprattutto se chi li subisce non riesce a difendersi. È bullismo se ricevi insulti o minacce, ti spingono, ti danno calci e pugni, ti fanno cadere, ti danno dei soprannomi antipatici e ti prendono in giro, diffondono voci maligne su di te, ti offendono per la tua razza, per il tuo sesso o per la tua religione, fanno sorrisetti e risatine mentre stai passando, parlano in codice se sei presente, ricevi sms, e-mail e telefonate offensive, ti ignorano e ti voltano le spalle se ti avvicini, ti costringono a fare cose che non vuoi, ti rubano o nascondono i libri, la merenda, la paghetta o le altre tue cose. Non è bullismo quando qualcuno attacca o minaccia un coetaneo con un coltello, procura ferite gravi o compie molestie o abusi sessuali, questi comportamenti sono dei veri e propri reati. Se ti capita di vedere che qualche altro ragazzo subisce delle prepotenze senza riuscire a difendersi, parlane con un adulto che ti possa aiutare ad affrontare la situazione. Potresti essere tu al suo posto>.
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